A Venezia la protesta dei portuali, Gasparinetti: «Sì alle navi compatibili con l’ecosistema lagunare»

ultimo aggiornamento: 30/08/2020 ore 08:10

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“La protesta dei lavoratori del porto va compresa e contestualizzata, analizzata e non strumentalizzata. È necessario trovare al più presto una soluzione che permetta di dare attuazione al decreto Clini-Passera del 2 marzo 2012 o aggiornarlo, consentendo l’arrivo in Marittima di navi compatibili con l’ecosistema lagunare. A medio termine, per evitare che il nostro Porto si spenga come una candela, va creata una piattaforma all’esterno della laguna, in grado di accogliere le navi più grandi quando il Mose sarà entrato in funzione”.

Queste le parole del candidato sindaco di Terra e Acqua 2020 Marco Gasparinetti con riferimento alla protesta andata in scena a Venezia da parte dei sostenitori del “SI NAVI DA CROCIERA”.


Il candidato alla carica di primo cittadino veneziano ha proseguito schierandosi al fianco delle persone che in questo momento soffrono per la mancanza di lavoro e di reddito: “Noi portiamo rispetto a chi soffre, non festeggiamo e non facciamo passerelle elettorali, come quella della coppia B&B: il sindaco Brugnaro che ha bloccato il porto bocciandone inspiegabilmente il bilancio, e un sottosegretario del Governo in carica di nome Baretta a cui vorremmo chiedere cosa ha fatto il PD in questi sette anni già trascorsi dal decreto Passera-Clini, la maggior parte dei quali passati al governo? Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti a che partito appartiene?”

“Troviamo inconcepibile giocare sulla pelle di migliaia di lavoratori spesso privi di tutele, a fini elettorali. La dignità delle famiglie è legata alla possibilità di portare a casa uno stipendio a fine mese, perciò esprimiamo la massima solidarietà a chi in questo momento versa in un momento di estrema difficoltà”.

“A testimonianza della forte attenzione che il gruppo porta nei confronti del tema, il ruolo del porto è considerato come fondamentale per l’economia locale, regionale e nazionale. Per questo, nel programma stilato dalla lista, la portualità veneziana è posta al primo posto nella macroarea dedicata all’economia (pagina 19 del programma, anche consultabile online)”.


“Per conciliare il rispetto di un ecosistema morfologico e ambientale così delicato come quello della nostra laguna con l’aspetto economico-sociale legato alla catena del valore del sistema logistico-portuale dell’Adriatico Settentrionale – ha concluso Gasparinetti – è necessario che al centro dei ragionamenti sia garantito anche il salvataggio o la riconversione dei posti di lavoro di chi opera in questa realtà economica”.

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