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giovedì 28 Ottobre 2021

Venezia, due ragazzi arrivano a P. Roma in bici e la legano: multa e sequestro

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A Venezia una multa che può apparire incredibile. Molte volte regole e normative sono applicate rigidamente, senza spazio per le ragioni del cuore o del sentimento. Forse proprio questo è il loro ruolo, ma il prodotto finale a volte ha dell’incredibile.

Due ragazzi multati a Piazzale Roma per cento euro ciascuno e puniti con il sequestro del mezzo. Avranno sorpassato con azzardo? Si saranno resi responsabili di guida pericolosa? Non proprio: arrivati a Piazzale Roma in bicicletta, sono scesi e hanno legato i loro mezzi ad una ringhiera, probabilmente rispettosi della normativa che proibisce di entrare a Venezia in bici.

Una sanzione a dir poco spropositata, fra l’altro contestata a due minorenni, con un atto ritenuto non legittimo. Infatti, la mamma di uno dei due ragazzi ha deciso di rivolgersi all’Adico, considerando pure che le due biciclette risultano ancora sequestrate dalla Polizia Municipale.

La disavventura, come detto, si è consumata lunedì 14 maggio. I due studenti sono partiti da Mestre in bici con lo scopo di raggiungere un negozio vicino alla stazione di Santa Lucia. Una volta arrivati in piazzale Roma, hanno legato le biciclette a una ringhiera, inconsapevoli del divieto non segnalato fra l’altro da alcun cartello in zona.

A questo punto, si sono recati al negozio e dopo venti minuti sono tornati indietro e si sono scontrati con una pessima sorpresa: le due bici non c’erano più. I due ragazzi, convinti di aver subito un furto, si sono rivolti ai vigili presenti in piazzale Roma e qui sono stati messi al corrente della situazione. “La polizia municipale ha spiegato loro che non potevano legare le bici lì – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – e ha compilato due verbali dell’importo di cento euro ciascuno, che è circa il costo delle singole biciclette. I due ragazzi sono tornati indietro in tram, mentre i mezzi sono stati sequestrati, in attesa del pagamento della multa.

“La mamma di uno dei due ragazzi si è rivolta al nostro ufficio legale sconvolta sia per l’importo della sanzione sia per il sequestro dei mezzi ma anche cosciente che non si può contestare un verbale a dei minorenni ma solo a chi ne detiene la patria potestà”.

Ora l’assistenza legale Adico valuterà come agire considerando pure che nelle vicinanza della ringhiera alla quale sono state legate le bici non risulta la presenza di una cartello che metta in luce questo divieto.

“Comunque – conclude Garofolini – al di là di tutto, è evidente che ci sia una sproporzione fra la violazione commessa e la sanzione, corredata dal sequestro del mezzo. Non crediamo che i problemi di Venezia siano le bici legate alle ringhiere”.

(foto di repertorio)

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