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lunedì 18 Ottobre 2021

Vaccini anti-Covid in arrivo: chi, dove e come

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Prolungate misure anti-Covid. Speranza: "Partita ancora in corso"

Vaccini anti-Covid ormai imminenti, secondo alcune scuole di pensiero addirittura in distribuzione già a dicembre. Ma chi, come, dove dovrà vaccinarsi? Sarà obbligatorio per tutti? Le prime dosi a chi saranno riservate?
Tutte domande a cui si può rispondere con le informazioni qui sotto.
Il presidente della Società italiana di medicina generale (Simg) Claudio Cricelli ha dichiarato che, in vista dell’arrivo dei vaccini anti-Covid, è “urgente strutturare una grande organizzazione sanitaria basata sulla rete dei Medici di Medicina Generale. Vaccinare e testare circa 40-50 milioni di persone richiede uno straordinario intervento strutturale sulla medicina generale con immediata adeguata dotazione di personale sanitario, di strumenti, di protezioni e di collaboratori per tutti i medici di famiglia coinvolti. Questo tema, inclusa la radicale riorganizzazione degli studi medici, deve essere definito prima dell’inizio della campagna vaccinale”.
Vaccini da inoculare attraverso i medici di base quindi, ma al momento va considerato un altro aspetto: “occorrerà somministrare il vaccino due volte,

per poi probabilmente verificare con test sierologici accurati che i cittadini vaccinati abbiano sviluppato una protezione. Infatti l’efficacia di un vaccino in generale varia dal 50 al 90% e solo raramente raggiunge il 100%”. È anche possibile che nel futuro “si debba somministrare più di un vaccino, qualora il primo non sia stato efficace: ci vorrà molto tempo”. Le prime dosi “saranno disponibili a partire dagli inizi del 2021, e saranno esclusiva del personale sanitario. Ci vorrà tutto il 2021 – conclude – per coprire tutto il fabbisogno vaccinale della nostra popolazione. Un grande sforzo, un grande impegno, al quale ci stiamo già preparando”.
Medici di base, quindi, ma non solo.
I centri di distribuzione del vaccino anti-covid “saranno sicuramente molte decine, se non qualche centinaio” e saranno distribuiti in tutta Italia ha invece detto il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri a ‘Porta a Porta’ sottolineando che al momento “è esclusa” una distribuzione nelle farmacie. Le prime dosi del vaccino delle Pfizer saranno disponibili a fine gennaio, ha confermato Arcuri.
“Le modalità di somministrazione dovranno garantire lo stesso livello di efficienza ed efficacia della distribuzione – ha aggiunto – e dunque dovrà essere una somministrazione molto massiccia e abbastanza concentrata in dei luoghi di cui stiamo discutendo con le Regioni”. Quanto all’individuazione del milione e settecentomila italiani che saranno vaccinati per primi, il Commissario ha sottolineato

che saranno due “i fari” che devono guidare le scelte. “Il livello di esposizione al contagio di certe categorie, che sono per loro natura più vicine al rischio, e l’altro è il livello di fragilità degli individui. Esposizione al rischio e fragilità – ha concluso – sono i criteri con i quali verranno stabilite le priorità”.
A che punto siamo in Italia?
“Entro la fine di gennaio dovremmo avere le prime dosi del vaccino anti Covid. L’Ema dovrà dare l’autorizzazione ma tutti i dati segnalano che dovremmo averle”, sono invece le parole del ministro della Salute Roberto Speranza a Carta bianca su Rai 3 annunciando anche che “tra qualche settimana dovremmo avere anche un altro strumento: gli anticorpi monoclonali”. “Sono una realta’ italiana molto interessante”, ha concluso.
Quale vaccino e quando per tutti?
“Di solito, ha spiegato ancora il ministro Speranza, “i tempi per un vaccino sono molto più lunghi ma c’è stata una accelerazione come mai prima. Ancora nessuno dei vaccini ha avuto un ok definitivo dalle autorità, dall’Ema, però i vaccini di AstraZeneca, Biontech e Moderna saranno i primi

per cui la comunità europea ha stretto accordi”.
Poi, ha concluso, “ci sono altri contratti in corso e nel corso dell’anno avremo altri vaccini” ha detto il ministro della Salute Speranza a ‘Carta Bianca’ su Rai 3.
“All’Italia andrà il 13,6% di tutta la quantità di vaccini anti Covid acquistata dalla Comunità europea” ha confermato a Carta Bianca su Rai 3 il ministro della Salute Roberto Speranza.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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