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Incentivazione uso mezzi pubblici: circolare tutto il giorno con un biglietto

Per i mestrini un’ulteriore novità sui trasporti della terraferma. Appena adattati alle ultime trasformazioni, che hanno diviso i quartieri della città fra soddisfatti e contrari, la mappa cambia ancora e fra cifre e lettere dell’alfabeto, Actv e Comune presentano il loro piano alle Municipalità di Mestre, Favaro e Zelarino, per coglierne i pareri, le eventuali modifiche. Dopodiché i cittadini verranno debitamente informati.

Un lavoro propedeutico necessario più che mai, visto che nuove linee e cambiamenti in vista non saranno pochi. La ricostruzione si dirama fra tagli e corse aggiuntive.
Saranno soppresse 10 linee, e aggiunte nuove corse.

Addio dal primo novembre alle linee H1 e H2, che portano all’ospedale, insieme alle linee 21 e 20, che interessano nell’ordine i collegamenti tra Mestre, Martellago, Via Tevere, Trivignano e Martellago. Novità anche per la linea 15 per l’aeroporto, nonché la 3 (Marghera – Auchan) e la 9 (Favaro – Mestre).

Le nuove linee e le novità riguardano l’ospedale e si chiameranno N3, N4, N5, e saranno disponibili fino alle 2 di notte, consentendo a chi si reca al Pronto Soccorso di poter usufruire di un servizio necessario e a chi si muove da Mestre verso il nosocomio di non dover chiamare un taxi. Si prevede anche un miniautobus per servire quelle zone fuori dai collegamenti.

L’H1, H2, 33h, 34h, le 31 e 32 ( circolari e collegamenti da stazione, quartiere Pertini e ospedale), verranno sostituiti con le linee 31h e 32h, con un tempo d’attesa di dieci minuti. Aggiungiamo la linea 43 che collega Piazzale Roma con l’Università di via Torino, ogni mezz’ora, la linea 7 garantita per tutto il giorno e la linea 2 sarà a doppio bus, vista l’affluenza consistente di passeggeri.

E ora i cambiamenti di percorso meditati: il capolinea del bus 9 sarà spostato in via Tevere e chi è diretto in centro Mestre dovrà scendere e salire sul tram. Altre modifiche, che sono al vaglio delle Municipalità, riguardano le linee 15 e 10.

I più perplessi sembrano essere per ora i residenti di Favaro, ma anche Chirignago e Zelarino esprimono dubbi per questi cambiamenti, che ancora una volta rivoluzioneranno le idee sugli spostamenti in città.

Ora Actv e Comune attendono i pareri dei mestrini, che attraverso le Municipalità esprimeranno l’eventuale gradimento o i suggerimenti per migliorare la qualità del trasporto pubblico.

Andreina Corso | 30/09/2016 | (Photo d’archive) | [cod actvme]

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