Testamento Biologico Friuli: cattolicesimo servile e acritico di Renzi

ultimo aggiornamento: 23/05/2015 ore 17:16

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Semplicemente la loro negazione.
E se il mondo cattolico ordina, a Renzi non resta che ubbidire.
Il Governo presieduto da Matteo Renzi ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge varata dal Friuli Venezia Giulia sul testamento biologico.
Pensare che si tratti solo di ripristinare un conflitto di attribuzioni normative tra la potestà regionale e quella nazionale, è una scusa buona per dementi.
Il vero nodo sta nel cattolicesimo servile e acritico di Renzi.
E con lui tutta la destra italiana che a buon titolo si riconosce nel nuovo partito reazionario della nazione, ovvero il PD.
Dopo l’Italicum, dopo il decreto sulla scuola fascista, la porcata sul testamento biologico è una nota di colore per il ducetto di Firenze.

Ciro Verrati
DA Venezia

23/05/2015


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Una persona ha commentato

  1. Non si tratta di una notizia, ma di un predicozzo che mi fa sentire più vecchio di quello che sono (e lo sono molto).
    Questo bisogno ancestrale di qualcuno da odiare!
    Perché non provare, almeno una volta, ad odiare in casa propria?
    Odiare Togliatti e Berlinguer, per esempio, che hanno pazientemente costruito il rapporto del PCI con la Dc immolando i valori del laicismo italiano, facendo di tutti noi strame per i bivacchi dei boy scout e dei chierichetti.
    Storie vecchie, mi si dirà.
    Non è vero.
    E’ solo puzza da decomposizione.
    Tutti i cadaveri se insepolti ti fanno vomitare per quanto puzzano dentro i loro armadi.
    Voi spargitori di sentenze, perché non provate a recitare ogni sera e ogni mattina una breve giaculatoria tonificante:
    questo pontefice è un gesuita astuto che gioca a fare il povero e si fa chiamare Francesco per ricomporre antichi fratture tra la Compagnia e i francescani;
    detesto il modo con cui la Chiesa pensa e gestisce l’immigrazione;
    credo fermamente che con la devoluzione delle tasse i vari “Don Coso” potranno insidiare in segreto un numero crescente di ra****ini ai quali pubblicamente, cioè dal pulpito, proibiscono di farsi le pippe.

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