6.1 C
Venezia
domenica 05 Dicembre 2021

Terrorismo a Venezia, Arjan Babaj non parla al Gip, mentre la gente chiede chiusura della moschea

HomeTerrorismo a VeneziaTerrorismo a Venezia, Arjan Babaj non parla al Gip, mentre la gente chiede chiusura della moschea
la notizia dopo la pubblicità

Jesolo e il diritto a pregare degli islamici

Silenzio. Sceglie la strada della bocca cucita, preferisce non rispondere al giudice. E questo la dice lunga su quanti avevano ancora dubbi sulla mentalità dei terroristi appena arrestati a Venezia. Silenzio dopo le professioni di fede ad Allah e la voglia di uccidere invece sbandierata senza ritegno sui social.

“Non parlo…”, questa la scelta fatta davanti al Gip da Arjan Babaj, il 28enne definito come ideologo della cellula jihadista sgominata ieri a Venezia.

Il kosovaro definito la ‘guida spirituale’ del gruppo, pronto a far esplodere una bomba sul Ponte di Rialto, si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia sostenuto oggi nel carcere di Venezia.

Dake Haziraj (26 anni) e Fisnik Bekaj (25 anni), gli altri due suoi connazionali finiti in manette, saranno sentiti domani nelle carceri di Belluno e Treviso.

Un quarto presunto terrorista è un 17enne, in stato di fermo nel carcere di Treviso; sarà sentito sempre domani dal Gip che dovrà decidere se procedere con l’arresto o meno.

L’inchiesta vede altri 4 indagati con un ruolo ‘minore’, per i quali si prospetta una rapida espulsione dall’Italia. Vivono tra Venezia, Mestre e Treviso. Solo per uno di loro l’iter potrebbe essere meno veloce, perché aveva appena richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno.

Sul fronte delle indagini, appare invece sempre più chiaro come per Bekaj fosse il web, al momento, parole sue, il vero campo di battaglia. “Io consiglio di lavorare continuamente in internet – diceva in un’intercettazione – perché anche questa è jihad, non è niente di meno di quello che fanno nei campi di battaglia con il permesso di Allah”.

Sempre l’ideologo del gruppo inneggiava sui social alla guerra santa per il Califfato, sottolineando che “lo stato islamico si fa con gli uomini, e non con i cetrioli”.

E proprio sulla rete si sta concentrando l’interesse investigativo delle forze dell’ordine. Nelle loro mani, oltre a tanti documenti cartacei trovati nel corso delle 12 perquisizioni, vi sono i pc e gli hard disk degli arrestati.

Allo stesso modo i tecnici di Polizia e Carabinieri stanno passando al setaccio le memorie dei telefonini usati dai 4 kosovari per mandare sms o ‘predicare’ la jihad via Istagram. Proprio dall’account di Haziraj gli investigatori sono risaliti ad un ulteriore profilo, più inquietante, cogestito con Bekaj, che aveva ben 18mila followers, tra cui alcuni foreign fighters.

Bekaj, che si firmava “gurhaba”, appare come una vera star del proselitismo jihadista: attraverso i molti ‘like’ ai suoi post, gli inquirenti sperano giungere ai sostenitori del gruppo ‘veneziano’.

Intanto il clima si surriscalda anche nella comunità musulmana che frequenta la moschea di via Fogazzaro a Mestre. Era qui che Fisnik Bekaj si recava a pregare. Oggi i residenti sono tornati a chiederne la chiusura, perchè era proprio nella minuscola moschea di via Fogazzaro, nel dedalo di viuzze multietniche di Mestre, a due passi dalla stazione ferroviaria, che Fisnik Bekaj, 25 anni, uno dei quattro componenti della cellula jihadista scoperta ieri a Venezia, si recava a pregare.

Ed è qui che ora torna a salire la tensione, con i comitato dei residenti tornato in strada per chiedere la chiusura del centro islamico. La moschea mestrina è a maggioranza bengalese, ma è frequentata da molti musulmani kosovari. Come Fisnik ed i suoi ‘fratelli di jihad’, Arian Babj, 28 anni, l’ideologo del gruppo, e Dake Haziraj, 26 anni, ossessionato dalla forma fisica e dalla palestra, che frequentavano, pur saltuariamente, il centro di via Fogazzaro.

“Noi non possiamo mica chiedere i documenti a chi viene qui a pregare – risponde il portavoce del centro culturale, Syed Kamrul, bengalese – Ho letto dell’inchiesta, ho visto le loro foto; personalmente non li conosco, però sì, uno dei tre ragazzi veniva qui a pregare. Non frequentava spesso, credo di averlo visto l’ultima volta diversi mesi fa”. “Ma questa cosa – aggiunge Kamrul – non c’entra con la religione. Nessuna religione, ne’ musulmana, ne’ cristiana ne’ buddhista dice di buttare bombe, parlano solo di pace”.

Nel ‘mirino’ delle autorità il centro musulmano di Mestre lo era comunque. Non certo per vicende di terrorismo, ma perché mal sopportato da parte dei residenti, che soprattutto nella giornata del venerdì vedono confluire qui tantissimi islamici per la preghiera del Corano. “Abbiamo fatto vari esposti e ci è stato riconosciuto che abbiamo ragione – spiega Luigi Corò, portavoce del comitato ‘Difesa del cittadino’ – Hanno cercato, spacciandolo per centro culturale, di allestire una moschea dove non si può. Dall’illegalità non ci si può aspettare legalità. Se questi sono i loro rappresentanti religiosi, come ci si può aspettare che i fedeli rispettino le nostre leggi?”.

Così oggi il centro islamico ha vissuto ore convulse, per il rischio incombente di chiusura. Il locale era quello di un ex negozio, poi trasformato in luogo di culto. Il Comune di Venezia aveva emesso un’ordinanza, in scadenza oggi, per sanare alcuni abusi riscontrati. Il controllo effettuato della polizia municipale è coinciso però con l’emotività del giorno dopo il blitz anti-terrorista. Così in strada si sono rivisti i comitati cittadini da una parte, e i frequentatori della moschea dall’altra.

(foto di repertorio)

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Tornelli a Venezia nel 2022 perché quest’anno è invasione di turisti

Venezia quest'anno sta subendo una vera e propria invasione di turisti, tornati in massa come e più del 2019, per questo dal 2022 arriveranno i "tornelli". La misura è stata annunciata dal sindaco, assieme alla prenotazione e ad una 'app'....

A Venezia turisti come prima della pandemia “Necessari trasporti adeguati”

"Venezia è ai livelli pre-pandemia di turisti: biglietterie, bus, pontili, vaporetti pieni, i lavoratori devono tornare a condizioni normali"

Lettere. Nuova legge sugli alloggi pubblici, Zaia tratta i veneti peggio delle altre regioni leghiste

NUOVA LEGGE ALLOGGI PUBBLICI: TANTA PROPAGANDA SULL’AUTONOMIA, MA PROPRIO IL POPOLO VENETO E’ TRATTATO DALLA REGIONE DI ZAIA PEGGIO DELLA LOMBARDIA! I VENETI “FIGLI DI UN NORD MINORE”?

Automobilista litiga con ciclisti, fa inversione e li mette sotto come birilli

Litigio tra un gruppo di ciclisti ed un automobilista che li stava superando. L'automobilista fa inversione di marcia con l'automobile, punta dritto gli uomini in bici e li colpisce come birilli. Ne mette sotto due prima di fuggire. Uno degli uomini è...

Musei Civici Veneziani, grave attacco a lavoratrici e lavoratori

Nei Musei Civici Veneziani si aggrava l’attacco alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi in appalto, con l’annuncio delle cooperative Coopculture e Socio Culturale della disdetta dei contratti integrativi aziendali. Ancora una volta l'unica strategia che le aziende intendono attuare è quella...

Separazione Venezia – Mestre, che cosa ne pensate? Sondaggio in tre clic

Separazione Venezia - Mestre sì o no? Referendum sì, referendum no. Importanti autorità cittadine affermano che il momento storico della città lo vede necessario ed ora è opportuno. Il sindaco, Luigi Brugnaro, invita, invece, a non andare a votare per 'invalidarlo'...

“Controlli Actv alle 7 del mattino per chi va in ospedale, ma non avete altri?”. Lettera

Controlli Actv in motoscafo: controllori alle 7 del mattino due fermate prima di quella dell'Ospedale. Ma volete dirmi che non avete proprio altri o altro da controllare? Settimana scorsa - purtroppo - mi sono dovuta recare per qualche mattina consecutiva all'Ospedale Civile...

Musei Civici Veneziani, grave attacco a lavoratrici e lavoratori

Nei Musei Civici Veneziani si aggrava l’attacco alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi in appalto, con l’annuncio delle cooperative Coopculture e Socio Culturale della disdetta dei contratti integrativi aziendali. Ancora una volta l'unica strategia che le aziende intendono attuare è quella...

Si tuffa dal Ponte degli Scalzi in mezzo a barche e vaporetti, arrivano i vigili: diventa violento

Si tuffa dal Ponte degli Scalzi: un comportamento sconsiderato e incosciente che poteva finire in tragedia. Il fatto oggi, martedì mattina. L'uomo si getta nelle acque del Canal Grande dal Ponte degli Scalzi rischiando di schiantarsi sopra un mezzo di trasporto pubblico dell’Actv...

Prende il viagra: la moglie chiama la polizia

Prende il viagra: la moglie chiama la polizia. 82 anni, dopo avere preso la pillolina blu ha tentato di avere un rapporto sessuale con la moglie. Ma la donna, sua coetanea, ha avuto paura "dell'impeto" ed ha chiamato la polizia.  E' inutile descrivere...

Elezioni scolastiche: “Far votare solo con chi ha Green Pass è discriminatorio!”. Lettere

Ci sono cittadini di serie a e di serie z... e poi ci sono i fedelissimi esecutori, che oggi come nel '36 eseguono ordini come autentiche macchinette da regime... ma che poi si pentono amaramente come nel '45. Inutile dire che ...

Actv, dipendenti, utenti, sindacato: chi ha ragione?

Filt Cgil giudica severamente il sistema dei trasporti, fino a definirlo indecente e vergognoso, l'azienda accusa il sindacato di spacciare fake news...