Suv in Austria a 150 km/h contro la folla. Squilibrato uccide donna in bici e bimbo di 4 anni

ultimo aggiornamento: 21/06/2015 ore 10:34

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Suv a tutta velocità contro folla Squilibrato uccide
Suv in Austria lanciato a tutta velocità contro la folla. Questo il folle gesto di un austriaco di 26 anni di origine bosniaca che ha seminato il terrore a Graz, lanciandosi a folle velocita’ con un suv nel centro del capoluogo stiriano con l’ evidente intenzione di uccidere. Tre i morti, fra cui una donna che stava andando in bicicletta e un bambino di quattro anni, e 34 i feriti, sei dei quali in condizioni gravissime.
La polizia esclude un movente terroristico e parla di problemi psichici.
Graz e’ sotto shock: mai si era verificata nella bella cittadina, la seconda dell’Austria con 260.000 abitanti, una tragedia del genere.
Fra quelli che hanno visto il terrore con i propri occhi, anche il sindaco Siegfried Nagl, scampato per miracolo alla strage.
Secondo il capo della polizia del Land, Josef Klamminger, il dramma non e’ assolutamente collegato a “fanatismi”, ne’ ad una matrice terroristica. “Si tratta di una psicosi originata in famiglia”. Dopo una misura di allontanamento, “l’uomo e’ uscito evidentemente di senno”.
Per comportamento violento, aveva infatti ricevuto a fine maggio un’ingiunzione di stare alla larga dalla famiglia. E’ stata probabilmente questa la molla che ha fatto scattare il raptus.
L’uomo, che dopo la corsa omicida si e’ fatto arrestare senza opporre resistenza, e’ stato subito interrogato dagli inquirenti. Di mestiere fa il conducente, e’ sposato e ha due figli.
Suv verde scuro, quello che è piombato a folle velocità sulla gente inerme, Jeep Cherokee con targa della zona di Graz (GU), che aveva cominciato la sua corsa verso fine mattinata. Era lanciato a folle velocita’, fino a 100-150 km/h, con l’intento evidente di falcidiare i passanti, inclusi una donna in bicicletta e un uomo in motorino.
Alla fine e’ andato a sbattere contro un negozio. Poi e’ sceso e ha cominciato a minacciare i passanti con un coltello e ferendone due.
“Abbiamo cercato di rianimare la ciclista ma non c’e’ stato nulla da fare”, ha detto il chirurgo che l’ha soccorsa.
Tre i morti: il bambino di 4 anni, la donna di 25 e un uomo di 28, travolto nei pressi della sinagoga.
L’eta’ dei 34 feriti va da quattro a 74 anni. Fra di loro anche una ragazza che compie oggi 21 anni.
Sul posto un massiccio dispositivo di soccorsi: circa 50 ambulanze, decine di medici e sanitari, quattro elicotteri, una unita’ di crisi, un telefono verde.
“Stavo bevendo un cappuccino nell’Hauptplatz quando la gente ha cominciato a urlare, poi si e’ sentito rombare un motore: mi sono lanciato di scatto sotto la galleria e mi sono salvato”, racconta un passante.
Fra i testimoni oculari anche il sindaco di Graz, Siegfried Nagl, scampato per miracolo. “Mi trovavo li’ con la mia Vespa e ho visto, l’autore, o meglio l’assassino -si e’ corretto – che ha buttato a terra una coppia, uccidendo sul colpo l’uomo”. “Credevo a quel punto che si sarebbe fermato ma invece ha preso di mira me e un altro passante”, “siamo riusciti a metterci in salvo, il passante si e’ nascosto dietro una colonna”, ha detto il primo cittadino con voce scossa dallo shock.

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