Momenti di tensione si sono verificati a Venezia a bordo di un motoscafo della linea 4.2, protagonista di una rissa tra passeggeri che ha causato il fermo temporaneo dell’imbarcazione alla fermata Ferrovia, sul Canal Grande. L’episodio è avvenuto lunedì sera, 15 dicembre, ed è stato segnalato da La Nuova Venezia, che ha anche pubblicato sul sito un video girato da uno dei passeggeri presenti a bordo.
Secondo quanto ricostruito, tutto è iniziato nel tardo pomeriggio, quando il vaporetto, diretto verso Murano, ha effettuato una fermata alle Zitelle. In quell’occasione sono saliti alcuni operai impegnati in cantieri di ristrutturazione di un hotel. Non è stato possibile chiarire se appartenessero alla stessa ditta o a aziende diverse, ma poco dopo la partenza sarebbero nati contrasti a bordo tra due “fazioni”, a quanto pare una originaria dell’est e una del Nord Africa.
La situazione è progressivamente degenerata durante il tragitto. All’altezza di piazzale Roma, alcuni passeggeri sono stati spaventati da spintoni e strattoni all’interno del mezzo. Il pilota, resosi conto della tensione crescente, ha cercato di raggiungere rapidamente la fermata della stazione ferroviaria di Santa Lucia per consentire l’intervento delle forze dell’ordine e riportare la calma.
Una volta attraccato alla fermata Ferrovia, il confronto verbale si è definitivamente trasformato in uno scontro fisico. Sono stati scambiati colpi tra alcuni dei lavoratori coinvolti, con un passeggero colpito in pieno volto. A quel punto, per ragioni di sicurezza, il pilota ha fatto sbarcare tutti facendo scendere gli altri passeggeri, visibilmente spaventati, mentre la rissa proseguiva per alcuni istanti a bordo.
Il vaporetto è rimasto fermo per circa cinque minuti. Il marinaio ha allertato il centralino del pronto intervento e sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Natanti. Tuttavia, al loro arrivo, i militari non hanno trovato a bordo nessuna delle persone coinvolte nello scontro. I due gruppi di facinorosi si erano già allontanati autonomamente dall’area dell’imbarcadero.
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Ah, certo… perché quando scoppia una rissa su un vaporetto la prima reazione non è preoccuparsi di chi ha preso un pugno in faccia, ma di correre via come se fosse una prova di velocità olimpica. Strano, vero? Evidentemente la paura dei carabinieri supera quella dei colpi ricevuti: chissà mai perché…
Forse perché, guarda caso, non si trattava di turisti distratti o di pensionati in gita, ma di operai che improvvisamente hanno deciso che il Canal Grande fosse il ring ideale. E se al loro arrivo i militari hanno trovato il ponte vuoto, non è difficile immaginare che la fuga non fosse dettata da un improvviso bisogno di aria fresca, ma da un più banale timore di dover mostrare contratti e buste paga.
Insomma, Venezia si conferma capitale delle “sparizioni improvvise”: un attimo prima botte da orbi, un attimo dopo tutti evaporati. Magia lagunare? No, più probabilmente il solito trucco da manuale: lavorare per ditte importanti ma con contratti che, se esistono, stanno nascosti meglio dei fantasmi…
Robe da matti…. ogni giorno qualcuno mena le mani ….
succede dapperttutto oramai non si torna piu indietro tra borseggiatrici e gente dell’est nordafricani che si menano dalla mattina alla sera cosa ci si aspetta in futuro?