Referendum, a Venezia come nel Veneto un coro unico di “sì”

ultimo aggiornamento: 23/10/2017 ore 17:01

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A Venezia si intuiva la portata del plebiscito quando il Servizio elettorale del Comune comunicava l’affluenza definitiva del referendum regionale consultivo sull’autonomia del Veneto.

Con la chiusura dei seggi è iniziato lo spoglio delle schede e pian piano prendeva corpo la risposta univoca della gente. A Venezia hanno votato sì 90.775 elettori, pari al 97.35%; hanno votato no 2.472 elettori pari al 2,65%; (schede bianche 169, schede nulle 235; schede contestate 2). Affluenza al voto: 44,90%.


In un’ottica regionale, invece, si attestano sul 98,1% i Sì al referendum sull’autonomia del Veneto e all’1,9% i No (dati fotografati a notte inoltrata quando sono stati scrutinate 4.661 sezioni su 4.739, pari al 98,4%).

Alla fine sarà del 57,2% il dato disponibile dell’affluenza al voto per il referendum sull’autonomia del Veneto, Il dato è comunicato dall’osservatorio elettorale del consiglio regionale relativo a 574 comuni su 575. Il quorum del 50%+1 era già stato raggiunto alle 19.

Vicenza la provincia dove è stara registrata la maggiore affluenza con il 62,7%, mentre a chiudere c’è Rovigo con il 49,8% , unica tra le sette province venete al di sotto del 50%. Padova ha registrato il 59,7%, Treviso 58,1%, Venezia 53,7%, Verona 55,5%, Belluno è sul 51,3%.


“Non mi permetto di fare commenti sulla Lombardia, perché ci sono dinamiche e condizioni diverse, come ad esempio la componente identitaria del Veneto, dove sette persone su dieci parlano e pensano in veneto. E non conosco quelle lombarde”. Così Luca Zaia sull’esito del referendum autonomista tenuto contemporaneamente in Lombardia, con un dato di affluenza molto più basso del Veneto.

“Ancora non ho sentito Maroni – ha riferito -, ma lo sentirò presto. Eviterei ogni commento per evitare incomprensioni. Sono due regioni e due storie diversissime, non paragonabili come realtà: hanno peculiarità, statuti e leggi diverse da rispettare. Per questo, dove si potranno fare le cose insieme, le faremo insieme, dove no, andremo da soli”.

“Ho sentito Salvini – ha concluso -, che mi ha chiesto aggiornamenti sulle ultime percentuali”.

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