Psichiatra ha un crollo, gli fanno il Tso

ultimo aggiornamento: 09/12/2015 ore 18:36

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Psichiatra ha un crollo, gli fanno il Tso

Sembra uno scherzo ma non lo è: è cronaca di oggi.
Psichiatra ha un crollo, gli fanno il Tso per superare una crisi psicotica.
E’ costata così molto cara, a un giovane dottore specialista milanese, la passione scoppiata per una collega.
Una passione insopprimibile ed eccessiva per una dottoressa nata tra i letti dei degenti di un famoso istituto milanese, il Pio Albergo Trivulzio, antica casa di riposo nota anche come la ‘Baggina’.

Il medico, uno psichiatra, è stato colto, per ironia della sorte, da una crisi psicotica ed è
finito dove di solito spedisce i pazienti più gravi, cioè nel reparto psichiatrico di un pronto soccorso per essere sottoposto a un Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso).


Una storia che ha davvero del grottesco, se non fosse che il dottore, oltre al danno, rischia ora anche di perdere il lavoro e di non vedere più la sua adorata dottoressa che, per di più, non ne vuole proprio sapere di lui e potrebbe anche denunciarlo per stalking viste le sue reiterate azioni, evidentemente ritenute molto poco romantiche e assai più invece come molestie.

Il fatto è accaduto lunedì sera, quando l’uomo si è recato sul posto di lavoro pur non essendo in turno.
Si è presentato nella struttura cominciando a proferire frasi sconnesse ad alta voce e chiedendo della sua ‘fiamma’.

Quando poi ha preso in mano un estintore, malati, personale medico e infermieristico, si sono
chiusi nelle stanze e hanno chiamato il 112.
I carabinieri, giunti numerosi, hanno faticato a rintracciarlo per la labirintica struttura, ma alla fine lo hanno trovato in cortile e lo hanno convinto a seguirli al pronto soccorso dell’ospedale S.Carlo.


A lui, 34 anni, residente a Pavia, sarebbe stata diagnosticata una ‘crisi psicotica e paranoide’ dai colleghi.
I carabinieri non confermano il movente passionale, ma alla base del gesto, pare, ci sarebbe proprio l’infatuazione per una collega che lavorerebbe nello stesso istituto e che non lo corrisponde, anzi che considera le sue attenzioni come una vera e propria persecuzione.

Al momento l’uomo non è stato indagato per l’azione, dato che il Tso prevede già un iter giudiziario. Anche se, in questo caso, potrebbe essere ritenuto anche un trattamento sanitario non coatto, vista l’accettazione da parte del ricoverato al trasporto in ospedale all’arrivo dei militari.
La denuncia però rischia di vedersela fare dalla sua ‘amata’ collega, che probabilmente non si lascerà sfuggire l’occasione per liberarsi del suo stalker in camice bianco.

Redazione
09/12/2015

(foto: repertorio)

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