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martedì 27 Luglio 2021

Profughi a Mestre, un arresto in via del Gaggian fa scoppiare una mezza rivolta

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La grande casa di via del Gaggian a Mestre, che Caritas vorrebbe rilevare dall’Opera santa Maria della Carità per trasformarla in un centro di recupero, è diventata, ironia del caso, proprio un punto di ritrovo per sbandati e tossicodipendenti.

Sabato sera la Polizia è dovuta nuovamente intervenire, con un’irruzione di massa, per arrestare un pusher che è stato ‘difeso’ da un gruppo di sbandati che si trovava in quella casa con lui.

Armati di bastoni si sono fiondati contro le forze dell’ordine; alcuni agenti, dopo essere riusciti ad arrestare lo spacciatore e a denunciarlo anche per lesioni, sono finiti all’ospedale con prognosi che vanno dai 10 ai 35 giorni.

Anche se per ora sembra tornata la calma non si può dimenticare come, dopo un incendio nella casa di qualche giorno indietro, i vigili del fuoco abbiano subito chiesto lo sgombero, a causa della pericolosità di molti cavi lasciati liberi e capaci di sprigionare un corto circuito che potrebbe dare vita ad un incendio ancor più grave in futuro.

Ma dentro alla casa ci sono ormai più di 70 immigrati che non ci pensano proprio a lasciare la loro dimora e se si forza lo sgombero si rischia una vera e propria rivolta se un arresto, come quello avvenuto nel weekend, ha mandato già all’ospedale alcuni agenti.

Il Comune quindi sta cercando una soluzione al più presto. Infatti dei 70 profughi solo 14 hanno lo status di rifugiato politico, gli altri sono sbandati che si sono aggregati alla comunità. Bisognerà solo trovare il coraggio, come chiede Caritas, di fare la prima mossa per cambiare questa situazione.

Redazione

[30/04/2014]

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