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Professore dell’Istituto alberghiero Barbarigo di Venezia xenofobo in diversi post scritti in Facebook, scrive contro lo Stato e le sue figure istituzionali, ed esprime idee estremiste anche in classe davanti agli alunni. Questi i contenuti di un esposto di alcuni genitori che hanno deciso di far cessare questa situazione.

“La Costituzione è un libro di m…buono per pulirsi il c…” e la senatrice a vita Segre “sta bene in un simpatico termovalorizzatore”: sono alcuni dei messaggi che il professore ha postato in questi mesi nelle sue tre pagine Facebook.

Parole che hanno fatto intervenire i genitori che si sono rivolti alla magistratura, alla Polizia e ai vertici del sistema scolastico lagunare. Chiedono provvedimenti disciplinari nei confronti di chi “dovrebbe essere un educatore” per “far terminare questa vergogna”.

Il professore, 50 anni, già segretario regionale di Forza Nuova, non sarebbe nuovo a sparate a carattere xenofobo, ma ora per i genitori è arrivato il momento di dire basta.

“Siamo molto preoccupati – scrivono – per il fatto che un insegnante sia quotidianamente in contatto con i nostri figli. Egli inneggia al razzismo, alla guerra, all’intolleranza, al fascismo e a quanto di peggiore ci possa essere”.

Quello che esprime, sostengono, “non è libertà di pensiero. Pensiamo che un insegnante, che ha un ruolo educativo importante e fondamentale, non debba permettersi certe esternazioni su Facebook”.

Aggiungono di credere “nei valori della Costituzione” e di ritenere che gli insulti che l’insegnante fa alla Costituzione stessa, al Papa e al presidente Mattarella “siano fortemente lesivi dei valori educativi che ispirano le nostre famiglie e la scuola italiana”.

Anche in classe il docente non risparmierebbe comportamenti di chiara matrice razzista. “I nostri ragazzi – concludono nella lettera in cui segnalano il caso – hanno paura a controbattere a ciò, perchè il suo atteggiamento è aggressivo e prepotente anche per i colleghi”.

Per ora dalla scuola non vi è alcun commento. “Io rispondo con gli atti – taglia corto la preside, Rachele Scandella – che sono previsti dalla legge per questi casi”.

A sollevare la questione, sollecitando l’interessamento del ministro Marco Bussetti, sono i senatori del PD Simona Malpezzi e Andrea Ferrazzi. “Che cosa aspetta il ministero – chiedono – ad intervenire? Peraltro il professore, già segretario Veneto di Forza Nuova, anche in passato è stato segnalato per i suoi scritti deliranti e fascisti – sottolineano -. Appare ormai chiaro che c’è un’incompatibilità di fatto tra le sue posizioni politiche ed il ruolo di insegnante”.

Il ministro Bussetti nel pomeriggio è intervenuto, chiedendo approfondimenti sul caso all’Ufficio scolastico competente.

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Una persona ha commentato

  1. Certo che questi individui di Forza Nuova, che siano “Plenipotenziari” o “Professori”, non si smentiscono mai! La Forza, è a loro dire nuova, ma è nuova solo per loro, non certo per chi conosce la storia. Speriamo che dallo 0,8 passino allo zero assoluto.

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