La pista di pattinaggio ritorna a Venezia, in Campo San Polo

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La pista di pattinaggio ritorna a Venezia, in Campo San Polo

La pista di pattinaggio ritorna a Venezia, in Campo San Polo
Dopo il successo dell’apertura della pista di pattinaggio di Piazza Ferretto a Mestre, avvenuta lo scorso sabato 3 dicembre, con la spettacolare performance curata dall’Associazione Pattinaggio Creativo, prende avvio il lungo week end dell’Immacolata con l’attesissima inaugurazione della pista di pattinaggio su ghiaccio in Campo San Polo che, da anni, incontra il gradimento di adulti e bambini, divenendo meta di veneziani e visitatori della città.

La pista di pattinaggio veneziana, promossa dall’Amministrazione Comunale nell’ambito degli eventi del Natale 2016, denominati “Le città in Festa”, e realizzata da Vela Spa, occupa una superficie di quasi 600 metri quadri nella scenografica collocazione intorno al pozzo di campo San Polo.

La pista, aperta oggi, 7 dicembre, alle ore 15.00, sarà accessibile tutti i giorni sino alla fine del Carnevale, il giorno di martedì grasso, 28 febbraio 2017.

La pista rispetterà i seguenti orari: dalle ore 15,00 alle ore 19,00, nei giorni feriali, e a partire dalle ore 11,00 nei festivi. Sarà possibile accedere alla pista con pattini propri oppure noleggiandoli direttamente in loco.

Calendario, orari e prezzi sul sito di Venezia Unica www.veneziaunica.it, oppure tramite Twitter a @veneziaunica e #lecittainfesta o, ancora, rivolgendosi al call center di Hellovenezia 041.2424, operativo tutti i giorni dalle 7.30 alle 20.00.

08/12/2016


1 COMMENT

  1. Metafore a confronto
    Il panettone si mangia a Milano, la torta la si confeziona e la si mangia a Roma. La differenza fra le due metafore è che il panettone viene mangiato dai poteri forti mentre la torta morbida fatta in casa è mangiata a Roma dai poteri deboli molto più diffusi e capillari di quelli forti. Il risultato del confronto fra le due metafore potrebbe sembrare generare un’altra metafora più aderente alla realtà, che è quella del fiasco con pancia larga al basso e collo stretto e lungo verso l’alto.
    Per evitare la metafora sgradevole del fiasco, evocata dall’assolto fotografo Oliviero Toscani , come al mio solito, propongo una soluzione originale che consiste nella riunione dell’attuale Parlamento composto da Camera e Senato in riunione congiunta, prima della notte di San Silvestro che chiude il 2016 o subito dopo il Concerto beneagurante di Capodanno 2017 trasmesso dal Teatro La Fenice di Venezia, per eleggere il Giudice costituzionale di sua competenza nella persona di Raffaele Guariniello, nato a Ficarolo il 15 marzo 1941 in sostituzione del dimissionario per motivi di salute accertati di Giuseppe Frigo, nato a Brescia il 30 marzo 1935.
    Mi scuso per l’ultimo periodo dell’articolo alquanto manzoniano, ma sono un patito della precisione, che, a volte, mi costringe a dilungarmi in perifrasi complesse.
    Tanto avevo da dire è quanto ho scritto.

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