In una Venezia in cui gli spazi sono sempre più dedicati al turismo e alle attività turistiche, arriva un nuovo patronato, con un nuovo campo da gioco per i bambini.
Un luogo che sia “casa” per i veneziani di tutte le età, spazio aggregativo in cui ospitare attività di vario genere, oltre a quelle legate al catechismo. Ospiterà anche corsi di cucina “anti-spreco alimentare” doposcuola, aule studio per gli studenti universitari, fino alla tombola per anziani con cadenza mensile. E ancora: tornei sportivi, incontri sulle nuove sfide educative e mostre.
Il nuovo patronato della comunità marciana sarà inaugurato domani, 2 ottobre 2024, alle 18.30, ospitato negli spazi dell’Istituto Ciliota, a pochi passi da campo Santo Stefano.
L’ingresso è in calle de le Botteghe, ma l’oratorio si mostra oggi completamente rinnovato grazie ad un importante intervento di restauro durato due anni e finanziato attraverso gli introiti derivanti dalla limitrofa casa per ferie. Distribuito fra il pianoterra e primo piano, verrà intitolato al beato Carlo Acutis la cui vita, prima della sua prematura scomparsa, è stata contraddistinta da una fede incrollabile, anche nei momenti più difficili.
«È il primo patronato della Diocesi a lui dedicato – spiega il parroco della comunità marciana, don Roberto Donadoni –. Una scelta dettata dall’attenzione alla vita che il giovane aveva».
Il 2 ottobre sarà presente anche il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, e nel corso della serata verrà mostrato un video messaggio di Antonia Salzano, madre di Acutis.
Bambini e ragazzi ora potranno usufruire delle aule ristrutturate, al primo piano, con sedie colorate e lavagne interattive multimediali, di una Sala delle Colonne, al pianoterra, con cucina annessa, e di un campo da gioco con pavimento antiurto.
Tre le anime del Ciliota, l’attenzione è rivolta a bimbi, studenti e anziani, oltre alla casa vacanze per i visitatori in città, che garantisce i suoi spazi in comodato d’uso gratuito alla parrocchia. Tra gli obiettivi futuri l’ampliamento dello studentato già esistente, al primo piano, che con l’arrivo della pandemia ha sospeso l’attività, trasferendo i giovani ospiti in alcuni appartamenti sempre di proprietà del Ciliota. Uno spazio che necessita di un lavoro di restauro e che potrebbe essere ampliato, coinvolgendo anche l’area dell’ex asilo che si trova all’interno dell’edificio.
Infine l’ex chiesa dell’Istituto: l’intenzione è quella di trasformarla in un auditorium.
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