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ostinato cinzia dalla ciana

Ostinata, che sta ferma saldamente, questa la caratteristica principale della poesia di Cinzia della Ciana, un habitueé de La Voce di Venezia, che alla sua quarta fatica letteraria, non smette di emozionare. ”Ostinato” (Edizioni Helicon, pagg. 170, € 14,00) ha anche vinto il premio speciale ”Lara Pasquini” per la poesia inedita al Premio Letterario ”La Ginestra – Firenze 2018”.

Ostinato ha un significato etimologico che indica chi persiste con tenacia in un proposito, ma si riferisce anche alla sfera musicale, rendendo scoperto proprio il gioco dell’ambivalenza lessicale, tanto amato dai poeti. In musica, ostinato indica un motivo che, viene ripetuto ad oltranza e resta invariato nell’altezza e nel ritmo: l”’eppur si muove” che consente lo stacco alla melodia.
Si svela così il significato che va oltre, di Cinzia della Ciana. Per lei le parole sono come note che trascorrono e si incastrano secondo suoni, accenti. L’avvocatessa definisce la sua poetica come ”del suonar colle parole”.

Ostinato è una suite articolata in cinque movimenti, che riportano il nome delle danze quali: sarabanda, aria, passacaglia, corrente, pavana. Ognuna accoglie liriche che hanno tonalità e andamento simili, per una partitura facilmente leggibile dal lettore.
Ostinato è anche il titolo del primo componimento, una poesia da leggere tutta d’un fiato, costruita proprio con questo andamento, con alliterazioni e ritmi spasmodici.

Ogni poesia è prima accompagnata dalla dicitura del suo movimento, quasi fossero istruzioni per l’uso, anzi, la modalità di lettura (moderatamente lento, fugato, marcia, adagio ecc…): ogni lettera, unita insieme da un suono particolare.

L’autrice parla dell’ambiente che la circonda, della natura, di sensazioni, emozioni (felicità, rabbia), di aneddoti. Ogni poesia è una storia a sé, di quotidianità e vita vera e sono le rime e le alliterazioni, senza dubbio, a dare il ritmo principale, come direttori d’orchestra che ”istruiscono” il lettore.
L’aria, il secondo movimento, è quello maggiormente dedicato alla natura, con rimandi al cielo, ai fiori e alla bellezza che tanti paesaggi ci regalano.

La passacaglia, la danza d’origine popolare spagnola, è la terza parte, quella più dedicata a Napoli, ad Amalfi alla tradizione e al folklore, così come le spiagge della Versilia e il mare di Portofino, ma anche Lisbona e numerosi altri luoghi stupendi della nostra Italia.
Il quarto movimento, la corrente, parla di mare, di metamorfosi marine e naturali, mentre la pavana, il quinto movimento, che è una danza di corte di andamento moderato, rappresenta la parte più elegante e lirica della raccolta.

Cinzia della Ciana con la sua quarta fatica, riesce ancora una volta a lasciare il segno. Tra rime, note e il far propria la lingua e la grammatica italiana, crea una raccolta di poesie brevi ma intense, che senza ombra di dubbio, per essere veramente vissute, dovrebbero essere ad alta voce!

Alice Bianco
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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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