9.1 C
Venezia
sabato 27 Novembre 2021

Moto Ondoso, turisti, Unesco: Venezia muore e nulla si vuol fare

HomeLettereMoto Ondoso, turisti, Unesco: Venezia muore e nulla si vuol fare
la notizia dopo la pubblicità

Ponte Immacolata, a Venezia turisti come in estate
“Venezia come… Pirandello – Moto ondoso e Turisti: l’assurdo e il paradosso di quando si vuol far credere che non si può far nulla, solo perché nulla si vuol fare… E intanto Venezia muore!”.

Secondo me, io penso che: (L’ASSURDO) a Venezia si preferisce mobilitare Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri, Prefetto, Capitaneria di Porto, persino piloti chiesti… in prestito ad ACTV (tra poco forse si chiederà aiuto persino alla NATO?) pur di non far applicare la soluzione più ovvia e più volte richiesta: il controllo satellitare GPS per la velocità dei natanti, che pare piaccia a pochi del settore, ma molto ai veneziani.

Principalmente però pare non piaccia proprio al Comune, e ancor meno alla Città Metropolitana, sollecitata invano da mesi dal sottoscritto più volte dato che pare potrebbe adottare un appropriato provvedimento, senza che questo possa essere bocciato come accaduto per quello adottato in precedenza dal Comune, che pare non avesse pensato che non era di sua competenza, come sembra emergere dalla sentenza del Tar, che ora pare impugnata presso il Consiglio di stato, ma di cui non si sa più nulla…

Più importante per il Sindaco, che è pure Sindaco Metropolitano, (N.D.R.), pare sia invece invitare, come riportato dai giornali, a vedere la sala operativa delle telecamere di Argos anziché ammettere che sono ben poco efficaci, come si rileva dai dati degli accessi agli atti e dalle limitazioni constatate (tarature non idonee, poca visibilità con nebbia, buio, pioggia, ecc.).

Infatti, quando alcuni residenti del Rio Novo chiamavano dopo le 19 o le 21 la polizia Municipale perché nelle calde notti d’agosto non riuscivano minimamente a riposare per il rumore e il numero di transiti di natanti a tutta velocità in Rio Novo (ben riscontrabili dai dati ufficiali della Polizia Municipale), gli veniva risposto che a quell’ora nella sala operativa che controlla Argos e il Rio novo non c’era nessuno, e che col buio Argos non è in grado di rilevare le targhe dei natanti (senza contare che, per le sanzioni, viene applicata pure una tolleranza di ben 2 km /h, portando di fatto il limite della velocità sanzionabile a 7,1 km/h in Rio novo, e a 9,1 km/ora in Canal Grande!).

Allora in inverno, dalle 16.30 che fa buio, piove, c’è nebbia, il traffico sarà totalmente fuori controllo? O i Vigili saranno con l’ombrello sotto la pioggia a controllare col telelaser?

A proposito, i dati parlano di 2 sanzioni in Rio Novo, ad Agosto, tramite il telelaser: ma se i transiti medi giornalieri ad agosto 2017 erano 2356 al giorno (dati Poliz. Municip.), quindi più di 73.036 al mese, e sono state fatte solo 2 sanzioni col telelaser su 64,4 infrazioni medie (sanzionate appena il 2,73 % delle infrazioni?), allora è vero, come riportato dai giornali, che qualche addetto ai lavori ha messo a punto una ”app” che segnala la presenza dei telelaser dei vigili, avvisando i colleghi…?!

Forse la Procura vuol capire meglio le cose? Quindi, dove ha funzionato “Onda Zero”?
Nell’immaginazione e nell’ipnosi causati… da troppi turisti?

Cos’altro ci si inventerà pur di non far applicare il sistema GPS (che se scontenta alcuni elettori, ne fa contenti molti altri)?

Intanto in Rio Novo il diossido di azoto è più alto che a Mestre e Marghera, e le polveri in ottobre hanno già superato i limiti 4 giorni, su 8 (dati ARPAV), senza che nessuno abbia preso un efficace provvedimento!

Ma non sarebbe meglio lasciar fare a tutte queste forze dell’ordine il consueto lavoro, più utile ed appropriato, visto l’allarme terrorismo, le estorsioni con incendio, gli stupri, i furti a due passi dai Vigili nelle Mercerie, magari fatti da nomadi minorenni o incinte (quindi non punibili…), i bigliettai dei treni pestati a sangue?

(IL PARADOSSO) Siamo ridotti ad “elemosinare” piloti per guidare le barche di Polizia Municipale perché il Comune pare sia così “povero”, ma allora dov’è tutta questa ricchezza che portano i 30 milioni di turisti annui a Venezia? E dove sono quindi TUTTI i soldi dell’addizionale comunale Irpef, ad esempio, che si dovrebbero pagare sui redditi derivanti dalla “ricchezza” portata da ben 30 milioni di turisti ogni anno?

Forse “sfuggiti” alle dichiarazioni dei redditi e spostati nei conti a Panama, Lussemburgo o Svizzera, per poi magari ottenere pure una casa del Comune? I fatti smentiscono il mito della ricchezza che porterebbe il turismo, e la conferma viene anche dal bilancio di Cà Farsetti che pare ricorrere alla “cura dimagrante” sugli stipendi dei dipendenti, anche applicando unilateralmente un nuovo contratto, a quanto pare firmato da una sola sigla sindacale (la CISL tutela i lavoratori o i padroni?) e ritenuto a quanto pare illegittimo dal giudice del lavoro.

A proposito, per limitare i turisti avevo presentato, tra gli altri, un progetto di irrinunciabile riduzione dei turisti (il “Progetto Carta Veneziano”), ma del quale il Comune, nel suo documento di “Governance” turistica (disponibile sul sito), pare non abbia considerato quasi nulla, se non la sola ipotesi di una “maggiorazione” tariffaria per i turisti sulla tratta ferroviaria Mestre – Venezia.

Ma davvero gli “esperti” della “Governance” pensano che portando i turisti a Fondamente Nove o S. Elena (e già ci sono state le prime” rivolte” dei residenti), non vengano più ad intasare il centro a San Marco e che quindi … “diventino di meno”, o che “informandoli” tramite “Hub” e … ”l’acclimatamento cognitivo” (qualcuno sa cosa significhi?) non vadano più ad intasare Rialto, le Mercerie, l’ Accademia e la Strada Nova, specie se si “chiude” la piazza, magari con gli ennesimi “tornelli” che tormenteranno per primi i veneziani?

Deludente è a mio avviso pure l’Unesco, che nonostante molte lettere, mie e dei veneziani, e l’evidenza dei fatti, pare abbia persino concesso ben due anni di proroga perché il comune deve… ”capire quanti sono i turisti”, e contarli, magari con… le “App” degli ”Smart” nelle “Hub” con il “WI FI” per la “Control Room” (povero Dante..!), con “l’acclimatamento cognitivo”…! (e non è un“rap” questo, purtroppo! Ve lo assicuro…! Vedere pag. 56 e altre di detto documento del Comune).

E chi ha un (per me insostituibile) economico cellulare da 9,90 euro? Forse non si conta. Non conta nulla né come turista, e forse… nemmeno come persona, nell’attuale società dell’apparenza e delle tecno-dipendenze.

Due anni per pensare? Stiamo scherzando? Bastano solo 2 ore a Venezia per capire quanti sono i turisti: sono semplicemente …TROPPI, e spero all’Unesco non basti “chiudere” la Piazza qualche ora di qualche giorno, ma voglia che diminuiscano i turisti in tutta Venezia: un turista ogni due veneziani per giorno, anziché gli attuali quasi due turisti per veneziano (in media 82.200 turisti al giorno odierni!).

Attendo un incontro col Dott. Bandarin dell’Unesco per spiegare come stanno davvero le cose, al di là di tutto questo “fumo”.

Sindaco più amato d’Italia? Forse da turisti, tassisti, albergatori, ristoratori, baristi, ecc. Molto meno forse da altri veneziani, ormai ridotti a “riserva indiana” e tra poco fotografati dalle sbarre delle finestre delle loro ultime case come animali in via di estinzione in una gabbia dello zoo!

Io non ci sto, e darò battaglia finché posso, per essere degno discendente della nostra gloriosa Repubblica di Venezia e per riscattare i miei nonni, prime vittime del turismo, sfrattati da Venezia e mandati a Mestre già negli anni ’70, per fare della loro casa un albergo.

Venezia deve essere dei Veneziani, non dei mercenari! Giù le mani dalla nostra città!

Prof. Fabio Mozzatto – Veneziano D.O.C.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Bravo….purtroppo i veneziani che hanno votato questo Sindaco credono al fumo negli occhi che lo stesso disperde, alla campagna elettorale che continua a fare, all’espulsione di delinquenti che rimangono dove sono, ai dipendenti pubblici lavatici..l’opinione pubblica si ferma alle apparenze e non alle sostanze. Il dente di Brugnaro batte dove l’opinione pubblica cieca duole.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Redentore di quest’anno segna il punto della città che sta finendo

E, alla fine, il Redentore, la festa più amata di Venezia, si svolse senza incidenti. Questo dicono le cronache, ma non si è trattato del solito copione che si ripete. Con un plauso per gli agenti dell'Ordine pubblico (un po' meno per...

Il Natale che verrà: con nuovo picco di contagi priorità a salute o economia?

Caro amico ti scrivo. Tra poco sarà periodo pre-natalizio: con i numeri in continua salita priorità all'economia o ad eventuali prescrizioni?

Rapina in villa sul Terraglio pistole in pugno, minacciata bambina

Rapina odiosa a Mogliano, domenica sera. Sono circa le 19 e 30, quando quattro malviventi con passamontagna in faccia, irrompono nella villa sul Terraglio con le pistole in mano. Immobilizzano il proprietario, il petroliere Giancarlo Miotto di 79 anni, la moglie, e non...

“Venezia è tutta centro storico, ma vedo gente non residente a passeggio”. Lettere

Emergenza Covid: Ordinanza regionale 151: si può passeggiare solo "al di fuori delle strade, piazze del centro storico della città, delle località turistiche, e delle altre aree solitamente affollate". Venezia tutta centro storico, fatta di strade non certo rurali, è località turistica,...

Dottoressa di base No Vax sospesa: paese senza medico

La dott. Dina Sandon è sospesa come medico di base dall'Ulss di Padova privando la comunità di Cervarese Santa Croce della sua assistenza

“Venezia è tutta centro storico, ma vedo gente non residente a passeggio”. Lettere

Emergenza Covid: Ordinanza regionale 151: si può passeggiare solo "al di fuori delle strade, piazze del centro storico della città, delle località turistiche, e delle altre aree solitamente affollate". Venezia tutta centro storico, fatta di strade non certo rurali, è località turistica,...

Aveva fermato la rapina in banca, guardia giurata condannata e deve risarcire il ladro

Lui una guardia giurata, Marco D. L'altro un rapinatore, Giorgio A., preso mentre fuggiva con il bottino dalla banca Unicredit di Cavallino Treporti che aveva appena assaltato con alcuni complici. Una storia che va avanti da 10 anni nei corridoi e nelle...

“Frecce tricolori su Venezia: io non le gradisco e il mio cane ha paura”. Lettere al giornale

Gentile cronista, la prego di pubblicare quanto segue. Le Frecce Tricolori a Venezia oggi (venerdì 28 maggio, ndr) sono passate ripetutamente con sorvoli verosimilmente bassi, tanto che mi tremavano i vetri della casa. Avevo letto che la loro esibizione è domani (sabato 29...

Studiare a casa? Un orizzonte che ci riguarda. Di Andreina Corso

Quanti bambini, quanti ragazzi sognerebbero di non andare a scuola, di studiare a casa, magari supportati dai genitori, se non devono andare a lavorare, dai nonni, dagli amici, dai vicini, guidati dai loro interessi nella scelta degli argomenti che più li...

Bentornati turisti a Venezia. Tutti contenti ora. Lettere al giornale

Bentornati turisti. Mercoledì. Motoscafo 4.2 che alle 17.20 imbarca al pontile di San Pietro in direzione Fondamente Nuove. Primi posti, rigorosamente quelli riservati agli invalidi, una coppia nonostante tutta la cabina sia per metà libera. Evidente che sui quei posti c’è più spazio per...

Weekend di sofferenze a Venezia. Alla Celestia visitatori della Biennale opprimono i residenti

L'ultimo weekend a Venezia ha portato un flusso eccezionale di persone. I numeri ufficiali si sapranno più avanti ma per chi abita in città non ce n'è bisogno: la prima settimana estiva ha visto la città assalita da turisti, vacanzieri e...

I plateatici dei bar di Venezia tornano al loro posto

I plateatici di Venezia torneranno al loro posto originale il 31/12/21 "rientrando" dalle espansioni concesse per compensare il lockdown.