La marijuana light e le sue caratteristiche

ultimo aggiornamento: 13/05/2020 ore 15:19

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La creazione di un tipo di marijuana, detta marijuana light, che presenta un basso contenuto di THC e che, pertanto, non costituisce quel che viene definita una sostanza stupefacente, ha attirato l’attenzione di molti negozianti, interessati a incrementare il proprio business tramite la vendita di un prodotto che lo Stato italiano considera perfettamente legale.

La marijuana light e le sue caratteristiche

Da quel momento si è registrato un aumento significativo di richieste e di rivenditori di canapa ad alto contenuto di CBD e se Justbob è uno dei migliori shop di cannabis light, non mancano certo le alternative, nei negozi specializzati e anche sul web.


Ma come si ottengono i prodotti al CBD e quali sono le caratteristiche di questa sostanza?

Il prodotto viene ricavato dalle infiorescenze femminili della canapa sativa le quali sono ricche di CBD, acronimo di cannabidiolo, e poverissime di delta-9-tetraidrocannabinolo, comunemente conosciuto come THC.

Il CBD è una sostanza che non possiede effetti psicoattivi, dunque non interferisce con i processi psichici dell’individuo e non dà assuefazione, al contrario del THC. Per tale motivo lo status giuridico della canapa sativa, contenendo entrambe le sostanze, presenta posizioni controverse in tutto il mondo, anche se in Italia è ormai pacifico che la cannabis che contiene una percentuale di THC minore di 0,2-0,6% è ammessa alla vendita e all’utilizzo.


La produzione di marijuana light persegue l’obiettivo di sfruttare le proprietà terapeutiche della pianta e, tramite metodi agronomici innovativi, creare varianti di cannabis sativa depotenziate in THC e dunque non considerate stupefacenti.

Oggi sono diversi gli studi in campo medico che riscontrano effetti benefici nell’assunzione di cannabidiolo sull’organismo umano, soprattutto per quel che concerne le proprietà rilassanti, antinfiammatorie e anticonvulsive della sostanza.

Gli effetti rilassanti della marijuana light
In una società caratterizzata dai ritmi frenetici del progresso economico e tecnologico, una delle esigenze principali delle persone sembra essere quella di riuscire a concedersi dei momenti di relax.

Sul web sono numerosi i siti che attribuiscono alla marijuana light forti proprietà distensive e rilassanti e sono molti gli utenti che, dopo determinate letture, prendono in considerazione il consumo di cannabis sperando di alleviare stress e malesseri fisici.

È bene tenere presente che non tutti i siti fanno riferimento a fonti attendibili e che, nel momento in cui si decide di intraprendere una qualsiasi attività, bisogna farlo con cognizione di causa e serietà.

Per quanto riguarda il consumo di cannabis light e i possibili effetti benefici sull’organismo, risulta interessante uno studio condotto e pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology, che riconosce al cannabidiolo le seguenti proprietà:Ansiolitico;

  • Antipsicotico;
  • Antinfiammatorio;
  • Antiemetico;
  • Anticonvulsivo;
  • Antiossidante.
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    La rivista, fondata nel 1974 e pubblicata dalla principale società farmacologica britannica, tratta in maniera approfondita argomenti e ricerche inerenti alla professione medica, all’indagine clinica e all’industria farmaceutica.

    L’articolo spiega come il cannabidiolo (CBD) sia uno dei maggiori componenti della cannabis sativa ma, al contrario del cannabinoide psicoattivo di origine vegetale delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) che combina qualità curative con alcuni effetti negativi, il CBD non risulta essere psicoattivo, è ben tollerato nell’assunzione e mostra molte proprietà terapeutiche.

    Inoltre, se combinato al THC nella medicina a base di cannabis sativa, il CBD sembra essere in grado di potenziare le proprietà benefiche del delta-9-tetraidrocannabinolo riducendone al contempo gli effetti negativi. La sostanza è poi stata studiata anche in combinazione con altri fitocannabinoidi, per constatarne l’efficacia terapeutica nella cura di disturbi del sistema nervoso centrale e periferico.

    Mettendo in evidenza le proprietà benefiche del cannabidiolo, il British Journal of Clinical Pharmacology spiega come i recettori del sistema endocannabinoide umano vengano stimolati dalla presenza di CBD nel sangue, amplificando alcune funzioni come la produzione di sostanze antinfiammatorie e rilassanti.

    A ben vedere gli studi sembrano confermare le proprietà rilassanti attribuite alla marijuana light.

    Conoscere la cannabis
    Le coltivazioni di piante di marijuana hanno origini antiche. Utilizzate nei secoli per molteplici scopi, da quelli erboristici a quelli tessili, le piante di cannabis presentano due tipi di fioritura: maschio e femmina.

    La prima tipologia esibisce grappoli allungati che diventano gialli e muoiono dopo la fioritura. La seconda è caratterizzata da grappoli a spiga che rimangono di colore verde scuro fino alla maturazione del seme. Quest’ultima produce quelle infiorescenze che contengono CBD in grandi quantità e da cui è possibile anche estrarre l’olio concentrato di cannabidiolo.

    Oltre a questo, la cannabis si è dimostrata una fonte alimentare, agricola e energetica alternativa:

    1. I semi e l’olio di canapa, privi della sostanza psicotropa THC, sono alimenti ricchi di acidi grassi polinsaturi ritenuti importantissimi per il funzionamento del nostro organismo;

    2. Nel settore agricolo, le piante possono essere utilizzate per la bonifica dei terreni inquinati da metalli pesanti;

    3. Le industrie tessili stanno riscontrando un maggiore rendimento della canapa rispetto al cotone, la quale piantagione sembra richiedere un uso limitato di pesticidi e di fertilizzanti;

    4. Le attuali fonti di energia causano molto inquinamento, la cannabis invece può essere trasformata in biomassa in modo sicuro e divenire un’alternativa al combustibile fossile e al carbone;

    5. Con la lavorazione della canapa è possibile produrre carta di qualità sia dalla pianta sana che dagli scarti;

    6. La cellulosa contenuta nella pianta di canapa può sostituire le sostanze utilizzate per produrre la plastica, come il petrolio.

    In conclusione, è possibile dire che la pianta di cannabis è un prodotto dalle enormi potenzialità, applicabili sia in campo medico, alimentare che industriale. Non rimane che augurarsi la continuazione e il progresso degli studi che la riguardano.

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