L’efficienza energetica apre la strada a nuove opportunità di sviluppo

ultimo aggiornamento: 16/02/2020 ore 08:42

51

Consumare meno è una scelta consapevole ma mai come oggi rappresenta una grande possibilità di sviluppo e crescita per le aziende e le comunità che sapranno cambiare rotta.

L’efficienza energetica apre la strada a nuove opportunità di sviluppo

La tanto attesa inversione di marcia sembra essere a un passo dal compiersi. Finalmente si registra l’indispensabile intervento politico per ridurre l’impatto dei consumi dell’uomo sull’equilibrio dell’ecosistema.

Lo scorso 14 gennaio è stato approvato dalla Commissione Europea il piano di investimento valido durante la finestra 2021/2027 per la lotta contro i cambiamenti climatici. È il cosiddetto Green Deal e prevede il finanziamento di attività volte a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. L’obiettivo è azzerare le emissioni di anidride carbonica e di gas responsabili dell’effetto serra.

Le imprese hanno compreso l’importanza del cambiamento, soprattutto l’impatto che ha nello stile di vita dei consumatori. Se da una parte è difficile rinunciare al comfort, assume importanza sempre maggiore la scelta di dispositivi che aiutano a diminuire le emissioni. Per questo motivo gli elettrodomestici in classe energetica più performante scalano le classifiche delle preferenze dei consumatori.

L’intervento politico per la causa climatica

Bruxelles stanzia cento miliardi per tagliare le emissioni del 40% entro il 2050. Questa è la notizia che tanti stavano aspettando. In lista d’attesa ci sono soprattutto le imprese che devono riconvertire il loro sistema di produzione e progettazione, ma anche le nuove start-up capaci di offrire servizi in linea con le nuove richieste della società.

Lo stanziamento del Fondo per una transizione equa (Just Transition Fund) verso l’obiettivo finale dell’azzeramento delle emissioni nel 2050, prevede un sistema di incentivi e penalizzazioni.

Lo scopo è finanziare le buone pratiche e promuovere le attività volte a raggiungere questo obiettivo. Al contrario, dovrebbero essere penalizzati i comportamenti scorretti e che non tengono conto dell’impatto sull’equilibrio ambientale.

I fondi europei per incentivare la riduzione dei consumi energetici ammontano a 100 miliardi di euro e rappresentano il primo tassello di un cambiamento più importante. Lo scopo è impattare a livello sociale, politico, ma soprattutto economico determinando un cambiamento radicale nello stile dei consumi e della produzione industriale.

Gli incentivi per implementare le buone pratiche

Il finanziamento serve per creare nuove opportunità lavorative che derivano dalla riconversione delle attività produttive. Ma rappresenta anche una grossa fonte di costi per i Paesi coinvolti per via del grosso impatto sociale ed economico.

I criteri per la suddivisione sono stati resi noti, ma non sono ancora disponibili i dati riguardo l’effettiva distribuzione a ogni stato membro. Si considera che a beneficiare in maggior parte saranno i Paesi dell’Est cioè regioni meno ricche, e dove le emissioni nocive derivano dalla principale industria locale. Quindi tutte quelle nazioni in cui è sviluppato il settore estrattivo di carbone e lignite o dove vengono prodotti torba e scisti bituminosi.

Secondo le fonti raccolte da il Sole 24 Ore, la quota di finanziamento per l’Italia ammonterebbe a 400 milioni di euro. Ma queste sono voci non confermate, così come non è detto che parte del fondo possa essere usato per la riconversione dell’Ilva di Taranto, anche se è un’ipotesi ventilata.

Come limitare l’impatto dei consumi domestici

È noto che il cambiamento potrà avvenire solo se su scala globale si attueranno modifiche radicali nello stile dei consumi e nelle abitudini di vita. L’argomento è molto dibattuto ed è all’ordine del giorno in ambiti e contesti diversi. Eppure appare evidente come il cambiamento delle abitudini quotidiane possa aiutare e rendere più efficace ogni intervento per migliorare l’impatto dell’uomo sull’ecosistema.

Per questo è importante ripensare con attenzione alle proprie abitudini e riconsiderare le diverse possibilità per migliorare le proprie performance. Il primo vantaggio che si può subito mettere a segno è il risparmio economico. La spesa per i consumi può essere ridotta facendo le giuste scelte di consumo e di stile di vita.

I piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza

Spesso si vive il cambiamento con diffidenza: è naturale sentirsi spaesati di fronte all’incertezza. Però è bene considerare che ottimizzare i consumi non significa rinunciare a tutti i propri privilegi.

Piccole scelte quotidiane, la ricerca di informazioni sulle soluzioni disponibili e una maggiore attenzione nei confronti delle routine quotidiane possono ispirare un cambiamento profondo e duraturo. Per esempio, è più saggio scegliere un congelatore a pozzetto A+++ se state valutando l’acquisto di un nuovo modello per sostituire il vecchio, e così via per tutti gli elettrodomestici di casa.

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here