5 x 1000
HomeVenezia cittàLibrerie ai tempi del Coronavirus, intervista a Lino Frizzo della veneziana Acqua...

Librerie ai tempi del Coronavirus, intervista a Lino Frizzo della veneziana Acqua Alta: “Speriamo di tornare presto alla normalità”

Le librerie riaprono i battenti, primo accenno di normalità in questa situazione complicata per il coronavirus. Nonostante l’emergenza sanitaria da covid-19 sia ancora grave, il trend di miglioramento per quanto riguarda guariti e dimessi dalle terapie intensive lascia ben sperare. In Veneto è già iniziata la cosiddetta “fase 2”, la parziale riapertura di alcune aziende […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Venezia, Libreria Acqua Alta. La scrittrice Pamela Corbo presenta “L’amore di una mamma”

Le librerie riaprono i battenti, primo accenno di normalità in questa situazione complicata per il coronavirus.
Nonostante l’emergenza sanitaria da covid-19 sia ancora grave, il trend di miglioramento per quanto riguarda guariti e dimessi dalle terapie intensive lascia ben sperare.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

In Veneto è già iniziata la cosiddetta “fase 2”, la parziale riapertura di alcune aziende che tornano al lavoro nel rispetto delle norme igienico sanitarie vigenti a causa della pandemia. Di questo processo di riapertura parziale e graduale fanno parte le librerie, che per due giorni a settimana possono tornare operative rispettando le norme di sicurezza per tutelare le persone e dunque mantenendo ingressi contingentati e l’uso delle mascherine.

Molte di queste attività, a Venezia, erano già state messe a dura prova dall’acqua alta eccezionale del 12 novembre, e tra queste c’è la libreria Acqua Alta, conosciuta anche per la caratteristica gondola piena di libri all’interno del negozio. Lino Frizzo, figlio di Luigi, titolare della libreria a Santa Maria Formosa, fa il punto della situazione.

Avete dovuto chiudere a causa dell’emergenza, come l’avete vissuto?
“È stato ovviamente un grosso dispiacere ma inevitabile perché di colpo ci siamo trovati con la libreria vuota e la gente spaventata di potersi ammalare”

Cosa ne pensate della possibilità di poter riaprire 2 giorni a settimana?
“Due giorni di apertura a settimana sono pochi però è comunque un segnale di inizio di vita sociale e soprattutto un servizio per i residenti che, anche se non sono tanti, hanno la possibilità di tornare in libreria”

5 x 1000

Che effetto fa vedere Venezia così silenziosa e spoglia del turismo? 
“Deprimente. Poteva essere l’occasione per i veneziani di godere del patrimonio che hanno a disposizione, ma l’obbligo di stare a casa non permette di poter vivere una città che di colpo si trova senza la classica confusione.”

Come vi aspettate la convivenza nel rispetto delle norme igienico sanitarie del momento? 
“Molto complicato sia per noi che per la stragrande maggioranza delle attività. Sono i numeri grandi che permettono di poter adempiere alle ingenti spese di gestione delle attività e con un inevitabile crollo delle vendite sarà tutto molto più difficile. La speranza è che si torni al più presto alla normalità”

Alessia Tosi

redazione mestre
redazione mestre
Le notizie dalla "terraferma". redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE