Le esotiche scorribande degli storici curiosi – La storia non è mai stata cosi divertente

ultima modifica: 15/09/2020 ore 13:49

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Le esotiche scorribande degli storici curiosi

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Quando si ama una saga, si entra in empatia con i personaggi, al capitolo successivo è come ritrovare dei vecchi amici che avevi lasciato per qualche tempo. Con Le Esotiche Scorribande degli storici curiosi, secondo capitolo della saga di Jodi Taylor, edito da Corbaccio, accade proprio questo, ritrovando i nostri eroi pronti a scombinare la Storia.

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Madeleine Maxwell, Max per gli amici, ha scoperto di recente che la sua laurea in storia non l’avrebbe portata necessariamente a condurre una vita sedentaria, al limite della noia. Da quando è stata reclutata dall’Istituto di ricerche storiche Saint Mary, anzi, le ricerche sul campo la catapultano, insieme ai suoi colleghi, da un’epoca a un’altra senza troppe garanzie di far ritorno nel presente. Inviati in missione nella Londra vittoriana per cercare Jack lo Squartatore, gli storici del St. Mary’s se la vedono veramente brutta quando è Jack lo Squartatore a trovare loro. Inseguita nelle strade nebbiose di Whitechapel, Max rischia veramente di fare una brutta fine. Di nuovo. E non è che l’inizio: l’inizio di una corsa contro il tempo per salvare il St. Mary’s da un nemico pericolosissimo che ne vuole l’annientamento. Un nemico disposto a distruggere la Storia stessa. Dai giardini pensili di Ninive all’isola Mauritius per evitare l’estinzione dei dodo, all’Inghilterra dei Tudor, dove scoprirà una tragedia inedita di Shakespeare con un finale sconvolgente, il gruppo di storici più sgangherati e divertenti della letteratura continuerà le sue scorribande nella Storia, fra scoperte incredibili.

Se il primo capitolo aveva bisogno di un tempo fisiologico per carburare, portandoci dentro all’atmosfera pian piano per poi farci raggiungere un climax avvincente, con questa seconda parte non troviamo un momento di respiro a partire dal prologo che ci fionda direttamente tra le grinfie di uno Jack lo Squartatore particolare e alquanto inquietante.


Taylor, in parallelo, però non dimentica di riprendere lì da dove ci eravamo lasciati con “Confraternita”: nello studio di un’inedita opera del Bardo in grado di poter scombinare la Storia come la conosciamo. Vediamo Max con il suo cinismo e le sue taglienti battute, crescere, prendersi maggiori responsabilità e spazio all’interno del St. Mary ed irrimediabilmente complicarsi la vita.

Con l’ironia che la contraddistingue e il suo fantastico umorismo, l’autrice ci porta ancora una volta a varcare i cancelli della storia, in un’avventura straordinaria e divertente che ci tiene incollati alle pagine riga dopo riga.

E non vediamo l’ora di sapere dove ci porterà con il terzo capitolo!

Sara Prian

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