Le Condizioni Atmosferiche – La vita a Venezia e nel mondo negli occhi di Enrico Palandri

ultimo aggiornamento: 30/12/2019 ore 09:56

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palandri le condizioni atmosferiche

Il cielo blu di Venezia, nonostante il freddo, ti invita a passeggiare a prendere un giornale o un libro e sederti alle Zattere a scaldarti con un po’ di sole su quelle panchine di marmo che, appena ti siedi, ti provocano un brivido, ma poi sai che il tepore ti farà compagnia. Ed è così che ho letto le prime pagine di Le Condizioni Atmosferiche di Enrico Palandri, edito da Bompiani in uscita proprio oggi 15 gennaio, immersa in quella stessa Venezia, in quei suoni, che la prima parte del romanzo descrive così bene.

Il libro è composto da 6 micro romanzi, sei tappe di uno stesso viaggio che ha condotto Enrico Palandri a raccontare storie private dentro la cornice storica e sociale degli ultimi quarant’anni. I personaggi campeggiano, spariscono e riaffiorano di storia in storia, attraversando un tempo lungo di grandi cambiamenti, dal movimento studentesco alla caduta del muro di Berlino al migrare come stato dell’anima e fenomeno che ha mutato il nostro mondo. Venezia, Londra e tante altre città europee, la globalizzazione e le dipendenze, gli amori, i figli, le famiglie sciolte e ricomposte: tutto fluisce in un ritratto nitido, ruvido e melancolico, ricco di passione e compassione per la fatica e la gioia di vivere.


Le Condizioni Atmosferiche è uno di quei libri nel quale, una volta dentro, fatichi ad uscirne. Fatichi ad uscirne perché quei personaggi ti entrano dentro, diventano parte di te e, alcuni, diventano proprio te stesso. Vuoi seguirli, vuoi sapere cosa succede a Nina e Luca dopo le ultime pagine della prima parte, vuoi sapere se Herbert continuerà ad essere quel professore impossibile e se ritroverà la strada persa. Diventano parte dell’esistenza del lettore che, seguendo le tappe offerte da Palandri, si immerge nelle loro esistenze soddisfacendo curiosità ed interesse come un vecchio amico che ogni tanto ti scrive per sapere come va la vita.

Ad aiutarci a tenere il filo della narrazione Marco Invancich, giornalista e vero voyeur di questo lungo viaggio. È praticamente sempre da lui che veniamo a sapere delle vicende dei nostri protagonisti e anche quando ci sembra che il racconto non centri niente con quanto letto prima e che dobbiamo dire addio ai vecchi protagonisti, ecco che con una magia in punta di penna ricompare Marco e capiamo come tutti i vari elementi siano collegati tra di loro in un universo che mette sullo sfondo anche importanti avvenimenti storico-sociali.

Quello che colpisce oltre alla storia è proprio la prosa, che cresce e si modifica man mano che si procede, mostrando tutte le capacità di Palandri e il suo completo controllo della narrazione. Lo si ama nei suoi dialoghi tutti in veneziano della prima parte, lo si adora nei soliloqui dei suoi personaggi che fanno riflettere anche su di noi, lo si ammira quando riesce a non perdere mai l’attenzione di chi sta leggendo.


Le Condizioni Atmosferiche è uno di quei libri gioiello che raccontano di noi, che si fanno specchio della nostra vita restituendocela più viva e reale.

Sara Prian
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