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La Juventus va più forte degli altri, ecco il segreto

Allegri non si tira indietro, dimostrando di essere a suo agio nel ruolo di inseguitore: «Dite che c’è troppo ottimismo attorno a noi? Ma quello da parte nostra ci deve essere, perché avevamo 12 punti di ritardo e abbiamo raddrizzato una situazione difficile. Adesso sappiamo che dobbiamo sbagliare il meno possibile. Ho detto che dobbiamo […]

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La Juventus va più forte degli altri, ecco il segreto

Allegri non si tira indietro, dimostrando di essere a suo agio nel ruolo di inseguitore: «Dite che c’è troppo ottimismo attorno a noi? Ma quello da parte nostra ci deve essere, perché avevamo 12 punti di ritardo e abbiamo raddrizzato una situazione difficile. Adesso sappiamo che dobbiamo sbagliare il meno possibile. Ho detto che dobbiamo fare una cronometro e pensare solo a noi stessi, ma è normale che se vai più forte degli altri — sogghigna il tecnico — quello davanti lo vai ad acchiappare sempre. Qualcuno lo abbiamo superato, adesso dobbiamo superare gli altri».

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La Juventus va più forte degli altri, ecco il segreto. Ora concentrazione e ripartire col piede giusto: questo Massimiliano Allegri chiede alla sua Juventus nella partita col Verona, convinto che nella ripresa dopo la sosta si annidino le vere insidie.

La classifica è tornata a sorridere ai bianconeri, ma per puntare davvero allo scudetto servirà che la Juventus dopo la sosta natalizia “riattacchi subito la spina” già a partire dalla partita col Verona. Guai alle distrazioni.

“Quella col Verona sarà una partita complicata – ha detto nella sua prima conferenza stampa del 2016 -. E’ una squadra che concede poco e che ha trovato solidità: abbiamo l’obbligo di vincere ma siamo consapevoli che dopo una sosta si affronta un turno anomalo. Per questo dobbiamo trovare la concentrazione giusta. E fare tesoro degli ultimi 3′ col Carpi: è con distrazioni come quelle che si rischia di mettere a repentaglio non solo una partita, ma tutto quanto”.

Col Verona, la Juventus non deve, non può sbagliare l’approccio alla gara. E’ questa la vera insidia secondo Allegri. “I giocatori stanno bene – prosegue il tecnico -. Avevano bisogno di riposo dopo la bella risalita in classifica.
Ora veniamo da una settimana di lavoro e la squadra sa cosa deve fare. Mancano due giornate alla fine del girone d’andata, vedremo come si concluderà: dobbiamo essere consapevoli che da qui alla fine del campionato sarà una cronometro”.

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Per il Verona Allegri dovrà fare a meno Barzagli e Mandzukic, che non sono stati convocati. Per sostituirli sono in ballottaggio Rugani e Caceres per il primo, mentre Morata e Zaza per il secondo.
Mandzukic dovrebbe rientrare per la trasferta con la Samp di domenica, “ma senza correre rischi”.

L’importante – ha ripetuto – è “non sbagliare”, perché è questa la chiave per arrivare allo scudetto: “da qui alla fine sarà una corsa a cronometro, che si deciderà nelle ultime sei partite. Vincerà chi sbaglia meno. Non ho fatto tabelle ma sono convinto che, se l’Inter chiude l’andata a 42 punti, lo scudetto quest’anno sarà a quota 82-84 punti. Dobbiamo pensare innanzitutto a ricominciare bene, spingere sull’acceleratore per rimanere attaccati al treno di testa: sono convinto che le ultime sei partite saranno decisive per il titolo”.

Secondo Allegri, il campionato deve essere interpretato “come una cronometro, non una corsa in linea. Non dobbiamo curarci del gruppo che abbiamo davanti, bensì pensare solo a noi stessi, cercare di raggiungere la quota punti necessaria per vincere lo scudetto. Per farci trovare pronti per le ultime sei partite. Il campionato si deciderà lì, su questo sono certo”.

Da parte di Allegri, poi, un “in bocca al lupo a Zidane per la sua nuova carriera”, e una chiusura definitiva sul “tormentone Zaza” e il mercato: “Zaza è cresciuto molto, per noi è importante, è giusto che rimanga. E sul mercato ho solo una cosa da dire: in una rosa già competitiva possono essere inseriti solo giocatori in grado di migliorare la squadra”.

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