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venerdì 22 Ottobre 2021

In Veneto più cure domiciliari: saturimetri ai positivi. Ordinanza assembramenti pronta, entra in vigore venerdì

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In Veneto più cure domiciliari: saturimetri ai positivi. Ordinanza assembramenti pronta, entra in vigore venerdì

Dal 21 febbraio oltre 84 mila persone in Veneto sono state contagiate dal coronavirus, 2763 sono i nuovi positivi delle ultime 24 ore in regione. Ora ci sono 50.250 contagi in tutto, i ricoveri sono 1700, +116 nelle ultime 24 ore; le terapie intensive 210, +7. Quarantotto morti in più, compresi quelli delle case di riposo. I dati sono comunicati dal presidente del Veneto Luca Zaia martedì 10 novembre da Marghera. A Venezia si sta lavorando su Noale, non è ancora pronto. La Regione spingerà molto sulle strutture intermedie già pronte e con personale, cioè gli ospedali di comunità. Gli ospedali Covid Vittorio Veneto e San Camillo di Treviso hanno ancora posti liberi. Valdobbiadene si aprirà per i pazienti nelle fasi finali della negativizzazione.

Riapertura ospedali dismessi
Si stanno colonizzando i reparti ospedalieri con i posti Covid, rispetto agli oltre 17 mila letti in regione. La preoccupazione non è quella ospedaliera, poiché il Veneto è in grado di prendere in carico i pazienti negli ospedali. Su Treviso, ad ogni modo, si valuta l’apertura dell’ospedale dismesso di Valdobbiadene.

Le mascherine 
Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha chiamato il presidente Zaia martedì mattina. «La preoccupazione sono i comportamenti di pochi che rischiano di inficiare il lavoro di molti. Lo slogan potrebbe essere: “uno spritz in meno contro il lockdown” – dice il presidente del Veneto -. Cerchiamo di guadagnarci l’area gialla. Non è detto che si passerebbe a quella arancione, in caso di peggioramento dei parametri si potrebbe finire anche in quella rossa direttamente. Devo prendere atto delle piazze con assembramenti e delle immagini dalle spiagge piene. «Certo, c’è l’estate di San Martino, ma quest’anno ha il Covid – tuona Zaia -. Ci è arrivato di tutto: dalle passeggiate di gruppo sui colli fino alle gite sul Montello senza mascherina. Questi discorsi li risolveremo con l’ordinanza», che è quasi pronta ed entrerà in vigore nel fine settimana.

L’ordinanza per gli assembramenti e i parchi commerciali
Zaia ritorna sull’ordinanza anti-assembramento e di chiarificazione delle aperture dei parchi commerciali nel fine settimana. «È già abbozzata, ci saranno anche importanti novità di senso civico», dice senza anticipare. Sarà pubblicata domani e comunque entro giovedì ed entrerà in vigore venerdì da mezzanotte. Dobbiamo creare una lotta comune al Covid – dice – A marzo scorso ci credevamo molto di più, forse avevamo più paura, ma gli ospedali si stanno riempendo, si cercano letti». Martedì pomeriggio è previsto l’incontro con i sindaci.

Cure domiciliari e saturimetri
Si sono dovute rimandare alcune prestazioni in regione: protesi, cataratte, chirurgia di elezione non urgente. Un comportamento non compatibile fa trovare un letto in meno. Intanto la regione ha approvato un protocollo innovativo, quello delle cure domiciliari.
Nel pomeriggio l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin incontrerà anche i medici di base. «Abbiamo il 40% dei medici che già fa i tamponi e al di là di questo le novità riguardano le persone che in maggioranza, presentandosi al pronto soccorso con sintomi, non necessitano di ricovero. Abbiamo realizzato la consegna dei saturimetri con l’accompagnamento dai sanitari. Ne sono stati acquistati 100 mila», vengono consegnati attraverso i medici di base, come una sorta di telemedicina, già in parte lanciata durante il lockdown della scorsa primavera. L’ossigenoterapia per quanto praticabile, è fattibile comunque a domicilio. «Stiamo andando avanti con il plasma iperimmune. Se qualcuno gradisce donare il sangue può rivolgersi al centro trasfusionale della propria Ulss – ricorda il presidente -. Il plasma iperimmune non è finito; la banca del plasma ha avuto un problema quest’estate perché non c’erano pazienti Covid, ma il Veneto procede.

La delibera
Approvata la delibera per la presa in carico del paziente a domicilio. Il Veneto ha un sistema ben organizzato con i distretti. I capi distretti, i medici di medicina generale e le Usca (51 con 320 medici), oggi assistono 9500 pazienti a casa con un aumento a novembre. Viene preso in carico il paziente sintomatico fornendo saturimetri e scheda riepilogativa dei parametri per il medico, con la possibilità di eseguire l’ossigenoterapia, prescritta dal pneumologo specialista. Le Usca possono ora prevederla per 60 giorni, ma si valutano i casi. I pazienti assistiti a domicilio possono ricevere l’ossigeno previa consultazione degli specialisti del distretto.

Fondi per le case di riposo
C’è una delibera per 12 milioni e 800 mila euro come contributo per tutte le case di riposo in base al numero di posti letto accreditati e convenzionati, con attenzione a quelle maggiormente colpite dalla pandemia, dal primo marzo al 31 ottobre.

Personale medico-infermieristico
I Concorsi vengono fatti, secondo Zaia: c’è un bando per 500 posti da medici e infermieri in regione, c’è il problema di non svuotare le case di riposo di personale. Il presidente afferma che si è pensato agli straordinari anche da parte del personale del settore privato, utilizzando fondi sanitari. «Non voglio – dice – che adesso si apra una lite con i sindacati». Sugli incentivi al personale del settore pubblico, restavano fuori i professori universitari e gli specializzandi del quarto e quinto anno: sono passati i provvedimenti e venerdì vanno in Consiglio.

Antonella Gasparini

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Data prima pubblicazione della notizia:

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Noi il saturimetro ce lo siamo già comperato. E stiamo pensando a qualche bomboletta di ossigeno. Meglio essere pronti e autosufficienti.

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