5 x 1000
HomeLETTERE AL GIORNALE"Il Lido di Venezia ieri e oggi". Lettere al giornale

“Il Lido di Venezia ieri e oggi”. Lettere al giornale

Ricordo che era convinzione oltremodo diffusa e condivisa un po’ da tutti negli anni ’70, sia in Italia sia all’estero, che il Lido di Venezia fosse un luogo da vivere soprattutto durante la bella stagione legata al mare e al sole e che, con la fine della sua stagione balneare, la chiusura della stragrande maggioranza […]

Ricordo che era convinzione oltremodo diffusa e condivisa un po’ da tutti negli anni ’70, sia in Italia sia all’estero, che il Lido di Venezia fosse un luogo da vivere soprattutto durante la bella stagione legata al mare e al sole e che, con la fine della sua stagione balneare, la chiusura della stragrande maggioranza dei suoi alberghi e dei suoi negozi e il trasferimento temporaneo del suo Casinò a Ca’ Vendramin Calergi, cambiasse totalmente faccia trasformandosi in un luogo oltremodo desolato e malinconico. E, in effetti, era proprio ciò che accadeva.

Oggigiorno, tuttavia, molte cose sono cambiate, compresa, fortunatamente, anche la suddetta pessima opinione relativa alla nostra bella Isola. Talché non pochi italiani e stranieri in tempi in cui sarebbe loro possibile, grazie ai voli low cost e ai frequenti vantaggiosi sconti delle tariffe alberghiere di molti Paesi, recarsi agevolmente ovunque volessero, comprese le più note e pubblicizzate destinazioni balneari straniere notoriamente caratterizzate perlopiù, durante tutto l’anno, da un clima ottimale relativamente al  mare e al sole, scelgono spesso sorprendentemente, invece, di vivere appieno il Lido – seppur nella sua ridotta offerta autunnale e invernale – grazie non  solo al fatto di non essere costantemente costretti a doversi contendere gli spazi e i luoghi con l’overtourism imperante durante la stagione balneare, ma anche proprio per la vivibilità e gradevolezza che, senza quest’ultimo, il Lido consente e offre, giungendo talvolta a preferire di gran lunga tutto ciò al Lido della stagione balneare.

E credo, sinceramente, che ne abbiano ben donde: non fosse, fra l’altro, per poter finalmente fruire e godere in toto della spiaggia, praticandovi quotidianamente sport e attività varie in gran parte assolutamente impossibili con la spiaggia gremita di bagnanti. 

Enzo Pedrocco

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Dai nostri lettori
Dai nostri lettori
Lettere al Giornale: le vostre segnalazioni. Un canale sempre aperto per i nostri lettori: redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Sono nato al Lido, adesso abito in terraferma da circa 50 anni, vicino alla famiglia di mio figlio ,ne ho purtroppo 77 e la nostalgia del Lido me la porto dietro a malincuore, un bacione a tutti. Giuseppe detto Loris

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

vai alla HOME PAGE