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mercoledì 28 Luglio 2021

G20, Ordinanza: interdetti Arsenale e Giudecca

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→ G 20 → Limitazioni a Venezia
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“Ieri sono state firmate due ordinanze congiunte tra Capitaneria, Comune e Provveditorato per arrecare il minor fastidio possibile alla navigazione da diporto“.
Lo annuncia Piero Pellizzari, comandante della Capitaneria di Porto di Venezia, in relazione all’organizzazione del G20 dell’Economia a Venezia.
“Abbiamo circondato l’area dell’Arsenale con dei canali. Chiunque dalla terraferma o dalle isola debba spostarsi senza toccare l’area dell’Arsenale lo potrà fare”, spiega.
“La seconda area di interesse è quella che presenta un’interdizione parziale nel canale della Giudecca. I residenti possono transitare per andare al Lido e le altre zone di interesse“.
“Tra il 9 e e l’11 luglio ci sarà l’interdizione agli ormeggi lungo i canali marittimi per yacht”.


Prefetto Venezia: meeting in città accogliente e aperta.

“E’ la vigilia di un appuntamento di estrema importanza per il Paese e per Venezia: Il G20 è importante e complicato, perché siamo una città d’acqua dove tutto si svolge in maniera differente”.
Lo spiega il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto illustrando stamane le misure di ordine pubblico programmate per l’evento del G20 dell’Economia che coinvolgerà la città la prossima settimana.
Zappalorto sottolinea che l’idea condivisa “è stata quella, dopo un anno di chiusure e restrizioni, di non chiudere nulla a Venezia.
“Il meeting si svolgerà in una città accogliente e aperta, nella quale i divieti saranno limitati al minimo indispensabile. Dobbiamo garantire sicurezza e ospitalità adeguata, assicurando che i lavori si svolgano in modo sereno e senza contestazioni”.
Il prefetto motiva anche la scelta dell’Arsenale quale sede dei lavori. “Fin da febbraio abbiamo istituito un gruppo permanente di lavoro con l’incarico di vedere quale sarebbe stato dal punto di vista della sicurezza il sito più indicato – osserva -. Lavoro egregio di questura con la Digos, che al termine di ripetuti sopralluoghi effettuati, ha fatto una graduatoria dei siti. Tra questi, Arsenale si è dimostrato il più adeguato. Dopo una interlocuzione con la Presidenza Consiglio, la scelta è ricaduta sull’Arsenale per volere del Governo”.
Dal punto di vista operativo, l’ordine pubblico e la sicurezza in città verranno gestiti “dalla sala della polizia locale al Tronchetto -continua – . Venezia accoglierà il meeting nel modo più aperto possibile, lasciando spazio a chi vorrà contestare”.

“Vigileremo perché le forme del dissenso siano quelle previste dalla nostra costituzione, senza offese e violenza – conclude – . Ci sarà mobilitazione di forze antagoniste, ma siamo pronti ad accettare le forme di protesta purché senza danno alla città.

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