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giovedì 24 Giugno 2021

Fuggire dopo l’incidente? Capita sempre di più. Il caso della bimba investita in via Bissuola

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Martedì il drammatico incidente nel quale una bimba è finita a terra dopo l'urto di una autovettura in marcia. Fortunatamente non ci sono state gravi conseguenze in quanto il ricovero in ospedale della piccola è stato per motivi precauzionali, ma perché la donna alla guida della Matiz ha messo in moto e se n'è andata?

Fuggire dopo l’incidente? E’ sempre più frequente ai giorni nostri. Estremo tentativo di sottrarsi alle responsabilità? Estremo tentativo di non appesantire la situazione per nascondere il tasso alcolico? Estremo tentativo di “farla franca” con l’aiuto della fortuna se nessuno ha visto? Quello che è certo è che il destino comunque viene a suonarti alla porta. Come è accaduto a Mestre martedì.
È da pochi minuti che sono scoccate le campane di mezzogiorno, quando una bambina di tre anni sta camminando sul marciapiede in via Bissuola, mano nella mano con un amico dei genitori che gestiscono un bar, a due passi da via Tevere.
Improvvisamente una macchina la investe di striscio e la getta a terra.
La piccola batte la testa, piange dolorante e impaurita, l’amico di famiglia si rammarica che per un momento, le sia sfuggita di mano, come fanno spesso i bambini, senza preavviso.
La scena terrorizza i passanti, gli abitanti del quartiere, che subito corrono ad avvertire i genitori di quanto era successo.
Come si è comportata la persona che ha provocato l’incidente?

Secondo alcune testimonianze, la donna, conducente della Matiz, sarebbe subito scesa dalla macchina, per verificare, interessarsi dello stato di salute della bambina, ma sarebbe rientrata di fretta alla guida, per sfuggire alle proteste di chi aveva assistito all’incidente che le inveiva contro con minacce e offese.
Sarebbe per così dire, scappata, forse presa dalla paura, forse invasa da uno stato di incosciente irrazionalità, forse.
Secondo altre testimonianze, invece, la macchina, dopo aver urtato la bambina, che comunque si trovava al confine del passaggio pedonale, non si è neanche fermata.
Di certo è l’arrivo puntuale dei sanitari del Suem che alla piccola hanno prestato le prime cure e i soccorsi, l’hanno tranquillizzata, controllato i parametri vitali, che sono risultati regolari.
L’hanno trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale all’Angelo, dove i medici la tengono in osservazione e la ricoverano temporaneamente, solo per precauzione.
Per fortuna la bambina non ha riportato gravi contusioni ed è stata scongiurata quella che poteva diventare una tragedia.

La conducente della Matiz è stata poi rintracciata, vive a Martellago. La polizia l’ha individuata dal numero della targa che qualcuno aveva nel frattempo annotato. Le telecamere della zona del resto, avevano registrato tutto.
La donna, traumatizzata da quanto è accaduto, è stata interrogata e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti che in questo periodo, come certificano i dati della polizia locale, sono alle prese con diverse situazioni di fuga dopo gli incidenti come dicevamo sopra: è più volte capitato che chi provoca un sinistro cerchi di fuggire ultimamente, anziché assumersi le proprie responsabilità. Anzi, capita sempre più spesso

I cittadini di via Bissuola intanto sostengono, nel frattempo, che questo sia stato l’ennesimo incidente annunciato e denunciano ancora una volta la pericolosità di quel tratto di strada. 
Il consigliere di Municipalità Michele Boato, che intende presentare la proposta di una Ztl, chiede un immediato intervento all’altezza della “ curva della morte” per limitare la velocità dei veicoli provenienti dal centro di Mestre e per diminuire il numero di quelli che transitano in via Bissuola.

Data prima pubblicazione della notizia:

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