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“Errato il presupposto che Venezia possa sopravvivere solo sul turismo”. Lettere

Trovo assolutamente errato il presupposto che Venezia possa sopravvivere sul solo turismo. Venezia può ospitare attività culturali e formative e strutture per la ricerca e l’innovazione. Durante la pandemia migliaia di veneziani sono ritornati nella loro città, espulsi dal sistema degli affitti brevi e quindi non è una utopia pensare a programmi di ripopolamento. Ricordo […]

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Trovo assolutamente errato il presupposto che Venezia possa sopravvivere sul solo turismo.

Venezia può ospitare attività culturali e formative e strutture per la ricerca e l’innovazione.

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Durante la pandemia migliaia di veneziani sono ritornati nella loro città, espulsi dal sistema degli affitti brevi e quindi non è una utopia pensare a programmi di ripopolamento.

Ricordo che c’è la grande area del porto, della ferrovia e di Piazzale Roma da riconvertire in funzione della residenzialità.

Se l’hub di interscambio è Mestre, a Venezia centro storico basta una stazione di treni/bus navetta.

Si possono invitare i migliori architetti ed urbanisti a studiare progetti e programmi di elevato livello artistico e funzionale per un nuovo quartiere, grande un quarto dell’attuale spazio della città lagunare, che rappresenti l’apice della modernità e sostenibilità ambientale, dando posto a nuove attività di ricerca e studio, a nuclei residenziali stabili e temporanei ove collocare lo sviluppo della città all’altezza della sua tradizione.

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Sarebbe un colossale investimento ed una vera rinascita di una città che non vuole essere solo un museo e la testimonianza del passato.

Lorenzo
(lettera firmata)

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4 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Ha perfettamente ragione Shylock. Perché investire sul nuovo, quando si può recuperare? Comunque, se non c’è la lungimiranza politica (e non c’è), non si va da nessuna parte.

    • Concordo…nessuna fazione vuole cambiare lo status quo ….
      Ci sarebbero tante cose da fare con già le basi e laboratori pronti …Venezia potrebbe tornare grande sia con le tecniche nuove che con le arti e i mestieri antichi …..

    • Ci sono centinaia di case sfitte da restaurare nel centro storico non credo serva un nuovo quartiere ….e gli archistar li lascerei costruire cattedrali nel deserto nel resto del mondo….Venezia ha già dato anche troppo con il ponte di Calatrava…..
      La marittima potrebbe diventare un porto per gli yacht .
      Magari Venezia tornasse città museo , cioè città delle muse , dove si importano materie prime e abili artigiani le trasformano in preziose creazioni …..purtroppo da decenni si è deciso di trasformarla in un turistificio e le arti e i mestieri sono rimasti senza ricambio generazionale …..scomparendo forse per sempre…
      Per le attività di ricerca c’è il Vega o il Pegaso ….ormai quasi vuoti rimasti senza investimenti …….Non serve costruire cose nuove e spendere miliardi , ma investire invece sul recupero di quello che c’è già, con tutte le nuove tecnologie etc ….

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