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Giampiero Ventura fee

Prima di commentare la giornata di campionato, un paio di parole vanno spese per il nuovo CT della Nazionale Italiana.
Giampiero Ventura si è presentato nel peggiore dei modi possibile, dichiarando che il miglior attaccante italiano del campionato, con 40 goals non può trovare spazio nel suo 3-5-2.

Domenico Berardi, il giovane attaccante che sta trascinando il Sassuolo in campionato e in Europa, non merita di giocare in azzurro. Credo che Ventura, dall’alto della sua esperienza dovrebbe semplicemente vergognarsi per per questa bocciatura preventiva.

Come può il neo allenatore di una nazionale decretare senza se e senza ma una cosa del genere? Soprattutto in un momento in cui la mediocrità del campionato ci fa esaltare Graziano Pellè.

Sinceramente comincio già a rimpiangere Antonio Conte che nel frattempo è primo in Premier con un Chelsea mediocre. Staremo a vedere ma se questo è l’inizio, l’entusiasmo mi è già svanito e la dimostrazione che l’esperienza non è intelligenza è arrivata puntuale.

La seconda giornata di serie A ha dimostrato che la Juventus è di un altro pianeta (come se ve ne fosse ancora bisogno). La vittoria sulla Lazio, l’ha già mandata in “fuga” rispetto alle dirette concorrenti.

La Roma ha totalmente smarrito l’effetto Spalletti e dopo l’imbarazzante eliminazione europea, arriva l’ennesimo pareggio. Spalletti lamenta la mancanza di carattere e probabilmente ha ragione ma quello che è davvero latente è l’attitudine alla vittoria.

Non può essere un caso che l’ultimo a vincere nella Capitale sia stato Fabio Capello, un allenatore che ebbe il coraggio di tenere in panchina il figlio del presidente al Real Madrid. Per ottenere grandi risultati con i giallorossi bisogna avere quel qualcosa in più che nemmeno Spalletti possiede.

L’altra pretendente, il Napoli si è ripreso con un 4 a 2 al Milan, con un esordio sorprendente del polacco Milik. Una doppietta che non può far dimenticare Higuain ma che è comunque un ottimo biglietto da visita. I partenopei hanno comunque già due punti di ritardo sui bianconeri che, nei confronti di una squadra capace di non perdere mai, è già un abisso.

Milano
e le rispettive squadre si stanno incanalando nell’ennesima stagione senza ne capo ne coda. È palese che entrambe non abbiano uno straccio di programmazione e se possibile l’Inter ancor meno.

Il tanto decantato Mancini ha impostato una condizione fisica imbarazzante, nessun gioco e idea. L’arrivo improvviso di Frank de Boer che si trova quindi a gestire una rosa non sua e con la quale deve reimpostare tutto.

Un anno che sarà decisamente perso, lo stesso olandese ha ammesso che serviranno minimo quattro mesi per insegnare la propria filosofia di calcio.

Si spera per l’Inter e per gli interisti questa sia l’ultima mossa da presidente di Thohir.

Mattia Cagalli| 02/09/2016 | (Photo d’archive) | [cod campioca]

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