Veneto in fascia gialla: turbolenza per altri 12-13 giorni. Tamponi anche dai veterinari

ultima modifica: 05/11/2020 ore 00:07

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Il Veneto fa il punto sulla situazione Covid con il presidente Luca Zaia da Marghera mercoledì 4 novembre: 2436 contagiati in più nelle ultime 24 ore, 17.284 persone in isolamento: 1900 in più. Ricoverati 1193, +74 e terapie intensive 155 (+7). Totale dei decessi 2478, quindi 20 persone in più sempre nelle ultime 24 ore e ci sono 45 dimessi dagli ospedali.

Fascia gialla, fascia arancione


Il confronto sulla classificazione del Dpcm per la Regione non può prescindere da un contatto diretto con i presidenti, spiega Zaia. Fascia gialla o arancione: il Veneto è nella prima, viene precisato dal premier Conte in serata, con un decreto “ristori bis” per le misure e risorse economiche di compensazione. «Per ora, la regione non è da classificazioni impegnative – per il governatore del Veneto Zaia -. Abbiamo segnalato che non viene tenuto conto dei 10 mila tamponi rapidi che vengono fatti ogni giorno, nei 21 parametri per il calcolo della fascia del livello dei contagi. Il confronto fra rapidi e molecolari non rende giustizia, perché il molecolare va ad accertare anche i positivi fra i tamponi rapidi, quindi per forza di cose il valore è più alto, rispetto alle regioni in cui c’è solo il molecolare». La cartina tornasole sono i ricoveri e le terapie intensive.

I territori


Per il presidente, «è importante non peggiorare la situazione in modo da non essere categorizzati in fascia arancione – cioè quella con maggiori restrizioni -. Allo stesso modo la classificazione gialla, non vuol dire: «semaforo verde, liberi tutti». Ed è possibile che singoli territori abbiano una classificazione specifica per la presenza di focolai, ad esempio.

Il tema è la pressione ospedaliera, per tutte le Regioni. Diverse le videoconferenze di Zaia: il punto è che tre grandi ospedali in Veneto sono dedicati ai ricoveri di pazienti Covid. Occorre garantire la sanità ordinaria, i pazienti oncologici ad esempio. È stata aperta nella notte a Jesolo la terapia intensiva del Covid center. «Ancora per 12-13 giorni saremo in turbolenza», dice il governatore: istituito in giunta un comitato di crisi con il dottor Giuseppe Dal Ben dell’Ulss3 e il dottor Paolo Rosi, direttore del Suem 118 dell’Ulss 3, a capo del comitato, tra gli altri.

Tamponi

Tamponi rapidi antigenici in arrivo in Veneto: 64 mila, «nonostante le polemiche siamo la prima Regione per i tamponi somministrati dai medici di base», 2450 veterinari sono chiamati a effettuare, qualora disponibili, i tamponi stessi. «Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti», afferma Zaia e «l’uomo è un mammifero. Possiamo affidare anche a loro elementi per i tamponi, chiedendo di fare squadra e lavorare a beneficio dei cittadini, sotto la guida della dottoressa Russo».

Per quanto riguarda le classificazioni regionali, è stata garantita dal governo una interlocuzione. Lo scenario è in continua evoluzione. «Dobbiamo fare in modo di evitare il passaggio di fascia dalla gialla alla arancione, perché alla seconda corrispondono restrizioni in più», commenta Zaia. Probabile ordinanza chiarificatrice nelle prossime ore.

Antonella Gasparini

 

 

 

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