Covid oggi: meno casi ma con meno tamponi. Conte: “Non escludo lockdown locali”

ultima modifica: 20/10/2020 ore 06:57

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Covid in Veneto, i dati di oggi: + 561 contagi in 24 ore

Covid oggi: cala la curva con i casi che tornano sotto i 10 mila quotidiani, anche se bisogna tenere conto di un’incidenza record di positivi: oggi per la prima volta quasi uno ogni 10 tamponi.
La nota positiva è però che per la prima volta da quattro giorni l’aumento dei contagi da coronavirus in Italia scende sotto quota 10 mila, anche se con molti meno tamponi.
Purtroppo il numero si accoppia con 73 morti, quattro in più rispetto a ieri.


Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 9.338, complice però un drastico calo dei tamponi: quasi 50 mila in meno. L’incidenza, invece, fa un balzo in avanti e raggiunge la percentuale record del 9,4%, vale a dire che quasi una persona su dieci che si sottopone a tampone risulta poi positiva. Un dato che, inevitabilmente, sembra destinato a crescere anche nei prossimi giorni se l’andamento dei contagi tornerà a aumentare.
Le regioni maggiormente colpite

restano Lombardia (+1.687 casi) e Campania (+1.593) dove l’incidenza ha già ampiamente superato la soglia del 10%. In Lombardia, in particolare, la percentuale ha toccato l’11,5%. Scendono sotto quota 1.000, invece, i contagi in Piemonte (+933).


I pazienti in terapia intensiva negli ospedali italiani sono saliti a 797 (+47 rispetto a ieri), mentre quelli ricoverati nei reparti ordinari sono 7.676 (+545).
I decessi totali, da inizio pandemia, hanno raggiunto quota 36.616 (+73) e i guariti sono in tutto 252.959 (+1.498).
I contagiati totali, infine, raggiungono quota 423.578.

Nonostante il numero di tamponi sempre elevato, il presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Cts, Franco Locatelli, avverte però che ora “serve una strategia”.
Arriva, invece, dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, l’allarme sul tracciamento. “Abbiamo la percezione che il sistema non stia funzionando”, avverte.
A poche ore dal nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte – che oggi ha confermato di non poter escludere “lockdown circoscritti” –

l’Italia dunque torna a fare i conti con nuovi contagi e focolai.
In particolare preoccupano quelli nelle Rsa, in particolare in Emilia-Romagna.
In una struttura di Bologna ci sono almeno 26 ospiti e tre operatori positivi. Nel Ferrarese, invece, sono stati registrati altri tre nuovi casi tra ospiti di una Rsa, ma nessun nuovo operatore.
Situazione simile in una struttura di Calenzano, in provincia di Firenze, con 26 positivi tra ospiti e personale nella struttura Villa Magli.

Un altro medico invece è deceduto a causa dell’infezione: è il 181/o dall’inizio della pandemia.19.
Continuano, intanto, anche i controlli da parte delle forze di polizia per il rispetto delle norme anti-covid.
Ieri sono state controllate quasi 69 mila persone, con 346 sanzioni e 4 denunce.
Sono stati, invece, 7.542 gli esercizi in cui sono scattate le verifiche, con 53 sanzioni e 21 chiusure.
Con l’avvicinarsi delle vacanze, poi, sono molte le regioni


che stanno pensando a come procedere con gli eventi natalizi.
Così Trento ha deciso di rinunciare al tradizionale mercatino per l’impossibilità di rispettare le normative, così come farà anche l’Alto Adige.
Finisce in quarantena preventiva per dieci giorni, poi, il coro di Santa Cecilia, dopo che uno degli artisti è risultato positivo.

E dopo aver ‘colpito’ il Parlamento, la pandemia si ‘insinua’ anche nelle aule di tribunale. A Lodi sono state sospese le udienze penali dopo l’arrivo della notizia di una positività al coronavirus in procura.
A Milano, invece, sono risultati positivi tre pubblici ministeri e un ufficiale di polizia giudiziaria che lavora con uno di loro.

Domani, martedì, resteranno chiusi gli uffici della corte d’Appello di Genova per consentire sanificare i locali interessati dalla positività al covid di alcuni dipendenti.
E nell’aeroporto del capoluogo ligure sono partiti oggi i test veloci per i passeggeri in arrivo dai Paesi per i quali è previsto il tampone prima della partenza o entro 48 ore dall’arrivo in Italia.
In Campania, infine, le scuole restano chiuse fino al 30 ottobre. Il Tar, infatti, ha respinto il ricorso contro l’ordinanza del governatore, Vincenzo De Luca.

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