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lunedì 18 Ottobre 2021

Coronavirus, tre giovani ricoverati, contagiati in vacanza. Aumenta carica virale nei tamponi

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Più di venti al momento i giovani rientrati dalla Sardegna e risultati positivi al Coronavirus. La maggior parte ha sviluppato sintomi come assenza di olfatto e gusto, febbricola, spossatezza.
Si trovano tutti in isolamento in casa, seguiti dal medico di famiglia o da specialisti privati perchè, spiega una madre, “nel pubblico è stato impossibile trovare qualcuno nei giorni intorno a Ferragosto che curasse mio figlio e gli prescrivesse delle medicine”.

Una giovane di 20 anni, hanno riferito gli amici che erano con lei in vacanza, è arrivata in Sardegna il 5 agosto e con il suo gruppo di amiche ha trascorso le prime cinque sere frequentando fino a notte fonda i locali più alla moda di Porto Cervo. Il 9 agosto si è spostata a Porto Rotondo al Country Club per la serata evento con tre dj romani a cui hanno preso parte centinaia di ragazzi, a decine provenienti da Roma, molti dei quali sono in seguito risultati positivi. Il 13 agosto la giovane è tornata a Roma e si è trasferita al Circeo, ma a quel punto già cominciavano a girare i primi messaggi tra gli amici: avvertivano che alcuni di loro erano positivi alla Sars-Cov2.

Fatto subito il tampone, anche la ragazza è risultata positiva.

CARICA VIRALE TAMPONI
Sta aumentando la carica virale, ossia il numero delle copie di materiale genetico del nuovo coronavirus presenti in un millilitro di materiale biologico prelevato con il tampone.
Si tratta di un fenomeno che secondo gli esperti potrebbe essere la spia dell’emergere di nuove infezioni.

Se tra fine luglio e i primi di agosto la carica virale era inferiore a 10.000, attualmente si rilevano casi di oltre un milione.

Lo rende noto il virologo Francesco Broccolo, dell’Università Milano Bicocca e direttore del laboratorio Cerba di Milano.

Anche per l’infettivologo Massimo Galli, dell’Ospedale Sacco e dell’Università Statale di Milano, la presenza di una forte carica virale rilevata nei tamponi “è purtroppo un fenomeno che nell’ultimo periodo si è verificato più volte e che è il segnale di molte nuove infezioni”.

Broccolo ha aggiunto che “circa la metà dei tamponi rilevati nell’ultima settimana supera il milione di copie di materiale genetico del virus, l’Rna, presenti nelle particelle virali infettive in un millilitro di tampone”.

Si rilevano inoltre casi nei quali il numero di copie è di un miliardo: “questo può voler dire – ha osservato il virologo – che il virus si replica bene in alcuni organismi e che questi soggetti potrebbero essere dei super diffusori. Vale a dire che le goccioline di saliva emesse con un colpo di tosse o con uno starnuto potrebbero contenere un numero elevato di particelle virali”.

Aggiornamento ore 18.
“Ad integrazione di quanto già comunicato mediante il consueto bollettino emesso quotidianamente, si comunica che tre dei pazienti ricoverati presso Spallanzani sono provenienti dal cluster di contagi di Porto Rotondo, in Sardegna”. A quanto si apprende, “questi pazienti si trovano ricoverati in regime di ricovero ordinario, tutti in condizioni cliniche buone, e non necessitano di alcun tipo di supporto respiratorio”. Dallo Spallanzani si smentisce la presenza di una “ventenne romana” ricoverata in terapia intensiva.

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Redazione
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