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Contributo d’accesso a Venezia, le specifiche

Il Contributo d’accesso a Venezia entrerà in vigore dal 16 GENNAIO 2023. Si tratta di una SPERIMENTAZIONE unica al mondo per la gestione dei FLUSSI TURISTICI. La città non sarà chiusa ma ci sarà un SISTEMA PREMIANTE per chi prenoterà con ANTICIPO. Il provvedimento fissa le LINEE GUIDA per l’introduzione di un nuovo sistema di […]

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Il Contributo d’accesso a Venezia entrerà in vigore dal 16 GENNAIO 2023.

Si tratta di una SPERIMENTAZIONE unica al mondo per la gestione dei FLUSSI TURISTICI.

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La città non sarà chiusa ma ci sarà un SISTEMA PREMIANTE per chi prenoterà con ANTICIPO.

Il provvedimento fissa le LINEE GUIDA per l’introduzione di un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici, con la definizione di PRINCIPI GENERALI, ESCLUSIONI, ESENZIONI, CONTROLLI e SANZIONI, attraverso una piattaforma multicanale e multilingua, semplice e intuitiva, ma molto articolata nella sua progettazione, che sarà resa disponibile entro la fine dell’anno.

L’obiettivo è quello di DISINCENTIVARE il turismo GIORNALIERO in alcuni periodi dell’anno e INCENTIVARE un turismo PERNOTTANTE, in linea con la DELICATEZZA e unicità della Città.

Redazione Venezia
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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Contributo d’accesso più emendamento Pellicani. Vorrei sottolineare che l’emendamento approvato ieri mina il diritto basilare della proprietà italiana, costituendone limitazione.
    L’Italia e le idee dei nostri politici stanno rendendo la vita in Italia molto pericolosa per un lavoratore e medio risparmiatore.
    E non ditemi che tutto questo viene fatto per salvare lo spopolamento di Venezia. In realtà, meno turisti e meno residenti.
    Piuttosto pensiamo che se limitano l’utilizzo delle case libere, hanno più possibilità di requisire gli alloggi e dare posto ad immigrati o abusivi. Questo pensa lo STATO COMUNISTA, con tutta la sua invidia e il suo bacato modo di organizzare la comunità.
    Attenzione, per chi non ricordasse, l’art 42 della Costituzione Italiana recita: “La proprieta’ e’ pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprieta’ privata e’ riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprieta’ privata puo’ essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredita’.”

  2. Sistema premiante? Facciamo come la lotteria degli scontrini? Solo sistemi per controllare la popolazione e monitorare a scopo pubblicitario.
    Poi il sistema, si sa, non porterà a nessun miglioramento. I buoi sono scappati quando il pd ha aperto i varchi un paio di decenni fa e ha buttato giù i recenti.

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