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Casa con problemi strutturali in Viale Venezia di Portogruaro: Ater aveva segnalato

Un lavoro di coordinamento e collaborazione tra l’Ater di Venezia e il Comune di Portogruaro ha permesso di attuare delle tempestive soluzioni per la tutela degli inquilini del condominio di Viale Venezia.

“E’ stata la direzione dell’Ater a richiedere la perizia sull’edificio in Viale Venezia, a Portogruaro, da cui sono emersi i problemi strutturali – spiega il Presidente dell’Ater Raffaele Speranzon – Dopo l’estate scorsa abbiamo infatti attivato tutta una serie di ispezioni sulla staticità degli immobili più vetusti del nostro patrimonio, soprattutto per quelli situati in zone che hanno anche un minimo rischio sismico. Ricevuto l’esito della perizia, ci siamo attivati fin da subito per gestire, di concerto con l’amministrazione comunale, lo spostamento degli inquilini, provvedendo alle spese nelle strutture ricettive e individuando delle nuove case disponibili. Il nostro obiettivo è tutelare la sicurezza dei nostri residenti e fornire il massimo sostegno per evitare, per quanto possibile, i disagi”.

Nello stabile di Viale Venezia, costruito negli anni ’50 che Ater ha ereditato dalla Gescal (acronimo di GEStione CAse per i Lavoratori) vi sono 18 alloggi popolari (7 abitati), a cui si aggiungono 7 case di proprietà privata. Questa mattina gli inquilini sono stati invitati a un incontro, dove è stato comunicato che l’Azienda territoriale di edilizia residenziale intende proporre ai privati una permuta delle abitazioni non più sicure, mentre ai residenti degli alloggi popolari è stato spiegato che entro poche settimane sarà assegnata loro una nuova casa.

L’edificio, che interessa i civici 22, 24 e 26, è in fase di messa in sicurezza, ma prima di stabilire quale sarà il suo destino saranno eseguite tutta una serie di verifiche e ispezioni da parte dei tecnici dell’Ater, una squadra era sul posto anche stamani, per capire se sia possibile un recupero restaurativo straordinario. Ad una prima stima, un intervento di rafforzamento che riguarderebbe le fondamenta, le murature e i solai dell’immobile, costerebbe oltre un milione di euro, che sarebbero quindi suddivisi in circa 50 mila euro ad appartamento.

“Dopo la vicenda del ponte Morandi – spiega la direttrice dell’Ater Roberta Carrer – ho dato mandato per avere una perizia sull’immobile che già tenevamo sotto controllo per la sua età e per la tipologia di terreno su cui poggia, di tipo limo-argilloso in una zona sismica di livello 3. La struttura ad oggi non ha dato segnali di nuovi movimenti o cedimenti, ma appena abbiamo avuto l’esito della perizia ci siamo mobilitati con mille forze, di concerto con il Comune, per garantire l’incolumità dei residenti e il minor disagio possibile. Oggi abbiamo proposto agli inquilini delle case private la possibilità di permuta degli alloggi. Ne abbiamo già individuati, nelle vicinanze, di analoga metratura e caratteristiche. La nostra intenzione è spostare i residenti ad una distanza minore possibile dalla precedente abitazione, per ridurre al massimo le scomodità e i disagi”.

Gli alloggi individuati dall’Ater a Portogruaro necessitano di alcune piccole sistemazioni: l’impresa è già al lavoro e nel giro di circa un mese saranno pronti ad accogliere i nuovi inquilini.

Il fabbricato di viale Venezia ospita 18 alloggi di cui: 11 di proprietà all’Ater (7 alloggi abitati, 4 alloggi vuoti); 7 alloggi di proprietà privata, 4 ceduti direttamente dalla Gescal nel 1967 e 1968, e altri 3 ceduti da Ater nel 2000 e 2001 in attuazione di vendite preliminari con pagamento rateale sottoscritte negli anni 1980 e 1981).

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