Al via i lavori di ricostruzione del Ponte dell’Accademia

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Via al restauro del Ponte dell'Accademia grazie a Luxottica
Venezia incrocia le dita e si appresta ad assistere ai lavori che rinnoveranno l’immagine del Ponte dell’Accademia, costruito nel 1933, che mostra i suoi fieri anni “vissuti” con i gradini di legno deteriorati e inneriti, provati dai tanti interventi e revisioni avvenuti nel tempo, dal calpestio continuo dei suoi gradini e dalle minacce del clima.

Una volta restaurato a dovere e nel rispetto della sua struttura originale, ci mostrerà il suo volto vecchio “con il vestito nuovo”, per parafrasare Francesco Guccini, restituendoci “un monumento” insostituibile nella storia veneziana e improntato a donare alla città un ponte accessibile anche agli svantaggiati, a chi accusa disturbi motori, a chi si muove su una carrozzina, a chi è anziano, e alle donne in stato di gravidanza, nel rispetto di un criterio specifico che aveva accompagnato le premesse per la costruzione del ponte di Calatrava (purtroppo non realizzate per motivi tecnici e strutturali)

Con l’autunno alle porte e la speranza che il tempo “tenga”e in soli sette mesi, il ponte tanto caro a veneziani e turisti sarà completamente rimesso a nuovo.
Parola del gruppo Luxottica, che con un finanziamento di un milione e 700mila euro, ricevuti da un anonimo donatore, un privato e riservato cittadino che evidentemente alla città ci tiene, garantirà la costruzione del ponte e vigilerà sulla conduzione e i ritmi di lavoro.

Ai lati del ponte, le imprese Costruzioni Salmistrari e Pasqualucci stanno improntando i passaggi alternativi e nel contempo, gli operai stanno costruendo il cantiere al centro del ponte e le impalcature necessarie per svolgere i lavori nei modi e nei tempi previsti nel progetto. Sarà garantita la fruibilità del ponte attraverso quelle che sono state chiamate ali laterali, corridoi con gradini che consentiranno un passaggio agile a senso unico per chi da quella posizione che si affaccia sul Canal Grande intende godere della bellezza che lo circonda, fotografa e si fa fotografare e dove gli innamorati si sono promessi eterno amore, agganciando lucchetti sulle ringhiere.

Qualche disagio? Nonostante gli esperti facciano il possibile per evitarlo, si dovrà spostare a San Vio il pontile Actv dell’Accademia, per ragioni ovvie di prevenzione al pericolo. Altri spostamenti e accorgimenti richiederanno la collaborazione dei veneziani, che dovranno rivedere gli spostamenti abituali.

Una fondata preoccupazione nasce in previsione del prossimo Carnevale, che, come sempre porta un numero elevatissimo di visitatori in città, ma l’architetto Salmistrari assicura un controllo del passaggio nei sensi unici e si affida al rispetto di quelle norme che i vigili urbani faranno rispettare, adottando sistemi di ordinata ospitalità. Sette mesi ancora e poi la restituzione alla città del suo amato ponte dell’Accademia.

Andreina Corso

Riproduzione Riservata.

 

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