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Acqua alta a Venezia: ancora disagi, ma è stato un “anno record”

Disagi per la navigazione oggi. Verso le 10 i siti indicavano la ripresa del servizio invece ancora alle 11.30 la "circolare" non passava.

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Le acque alte si ripresentano proponendo un fine anno travagliato a Venezia, con quelle misure che fanno dai 90 centimetri al metro, o appena oltre, che non “richiedono” l’attivazione del Mose. La marea così si ripresenta creando non solo problemi in Piazza San Marco, ma anche nelle altre zone “basse” della città lagunare. Dopo il picco di 94 centimetri toccato domenica scorsa, ieri la marea è salita ulteriormente, raggiungendo i 97 centimetri a Punta della Salute e 102 alle dighe, creando i consueti disagi prolungati.

Oggi, martedì, tuttavia, i problemi non sono stati solo causati dalle acque alte. Alcune linee ACTV non hanno ripreso la normale navigazione come erroneamente comunicato. Utenti segnalano, ad esempio, che fino alle 11.30, al pontile di Sacca Fisola, al posto delle linee 4.2 e 4.1, giungeva un battello senza segnaletica, che non caricava passeggeri e dichiarava “Fine Corsa!”. Questo nonostante i comunicati ufficiali affermassero che la navigazione fosse ripresa regolarmente dalle 10.

Le proteste degli utenti sono diventate vivaci, soprattutto per chi doveva raggiungere l’ospedale ma non poteva. Inoltre, gli addetti della “Linea 2”, che passava qualche minuto prima, consigliavano di non salire a bordo, sostenendo che ci fosse la circolare “dietro”. In realtà, questa informazione era errata. Successivamente, infatti, un “motoscafo fantasma” senza segnaletica si presentava, dichiarando anch’esso “Fine Corsa!” chiudendo i barcarizzi senza far salire i passeggeri.

Le previsioni ufficiali per domani, mercoledì 13 dicembre, indicano un’acqua alta prevista di 110 centimetri alle ore 10:00, con la possibilità di attivazione del sistema MOSE. L’Ufficio Maree consiglia di seguire gli aggiornamenti, reperibili sulla pagina web del Commissario Straordinario del MOSE al seguente link: https://t.ly/jjKnM. Per informazioni in tempo reale, è possibile chiamare il numero 041 2411996, attivo 24 ore su 24.

Il 2023 si sta dunque concludendo segnando un aumento significativo delle acque alte, quelle oltre gli 80 centimetri, registrando un anno record. Il Centro Maree ha già registrato 160 picchi, quasi il doppio rispetto al 2022 che si era fermato a 88. Inoltre, l’utilizzo del MOSE è quasi triplicato, bloccando finora 29 picchi su 166, rispetto agli 11 dello scorso anno.

Venezia si appresta così a chiudere il 2023 al terzo posto per le maree sopra gli 80 centimetri da quando ci sono le misurazioni.

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Carlotta Ronchesin
Carlotta Ronchesin
Arrivo dal mondo dell'architettura, ma amo scrivere e raccontare storie. carlotta_r@lavocedivenezia.it
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La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Questo è solo l’inizio grazie al cambio climatico.
    Purtoppo, con le ultime notizie, è chiaro che non ci sarà un cambio di passo sull’utilizzo del fossile. Troppi interessi economici in ballo!
    Povere nuove generazioni…

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