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Acqua alta e maltempo: la previsione ufficiale. Cosa vuol dire “Allerta Rossa”

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Venezia e l'acqua alta: il 18 marzo marea dell'anno

Acqua alta e maltempo: pubblicata pochi minuti fa la previsione ufficiale. Per Venezia il Centro maree conferma un picco di +135 cm. sabato mattina con un vento di scirocco atteso a 50 km/h e addirittura onde di 2-3 metri.

E’ stata quindi confermata oggi la previsione del picco di acqua alta di 135 centimetri sul medio mare per sabato a Venezia, intorno a mezzogiorno. L’aggiornamento è del Centro maree del Comune.

In laguna tutto è pronto per l’eventuale sollevamento del Mose e questa sarebbe la prima volta in una situazione di alta marea. L’attivazione delle paratoie però non è ancora stato decisa.

Stamane si è tenuto un nuovo tavolo tecnico tra Centro maree e Cnr-Ismar, per la valutazione dei dati meteo-marini.

E’ stata confermata la possibilità di intensi venti sciroccali lungo tutto il bacino Adriatico da oggi fino alle ore centrali di sabato 3 ottobre. Nella fase acuta del maltempo su Venezia potranno soffiare venti fino a 50 Km orari, con onde in mare di 2-3 metri.

Maltempo: Zaia: “Siamo in allerta rossa”
Il Comitato Tecnico in Emergenza della Protezione Civile si è riunito oggi per un aggiornamento delle previsioni in merito al maltempo che colpirà il territorio regionale a partire da oggi, ma con maggiore intensità nella giornata di domani.

I modelli previsionali confermano sostanzialmente le previsioni di ieri che hanno portato il Centro Funzionale Decentrato ad emettere una allerta rossa per il rischio idrogeologico nella zona VENE-H (Piave Pedemontano) e allerta arancione per rischio idrogeologico in VENE-A (Alto Piave) e VENE-B (Alto Brenta – Bacchiglione – Alpone) e per rischio idraulico in VENE-B e VENE-E (Basso Brenta – Bacchiglione).

I corsi d’acqua da attenzionare maggiormente nella fase acuta del fenomeno sono quelli della fascia pedemontana, come ad esempio, i bacini dell’Agno, del Chiampo, dell’Astico, del Muson dei Sassi e del Monticano.

L’allerta rossa è un evento poco frequente che impone di prestare la massima attenzione all’evoluzione dell’evento, portando il sistema di Protezione Civile nella massima fase operativa.

Viene ricordato che dopo la tempesta Vaia l’assetto idrogeologico dei territori maggiormente colpiti è notevolmente mutato. La messa in sicurezza del territorio non è stata ancora del tutto completata in quanto non tutti i lavori avviati sono stati ultimati.

il testo prosegue dopo la pubblicità

Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile regionale ha dichiarato la fase operativa di attenzione per vento forte su zona alpina, prealpina e costiera da riconfigurare, a livello locale, in fase operativa di pre-allarme o allarme a seconda dell’intensità del vento, a partire dalla mezzanotte di oggi fino alla mezzanotte di domani.

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