
Il Consiglio dei ministri ha avviato la procedura per la nomina di Trifone (Nuccio) Altieri alla presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), segnando l’apertura dell’iter che porterà alla successione di Giuseppe Busia. La decisione è stata presa su proposta del ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, di concerto con il ministro della Giustizia Carlo Nordio e con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Contemporaneamente il governo ha avviato la procedura per la nomina di quattro componenti dell’Autorità: il generale di divisione Ivano Maccani, il dottor Eugenio Rubolino, l’avvocata Carmela Margherita Rodà e la professoressa avvocata Maria Rosaria Maugeri.
Per evitare vuoti nell’attività dell’Anac, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che prevede la proroga del mandato dell’attuale vertice per un massimo di 45 giorni. Busia e gli altri componenti potranno così continuare a svolgere funzioni di ordinaria amministrazione e a compiere atti urgenti fino al completamento dell’iter di rinnovo.
Altieri, 51 anni, è indicato come esponente della Lega e figura vicina al vicepremier Matteo Salvini. Pugliese di nascita, si è laureato in Scienze politiche alla Luiss; è stato deputato dal 2014 al 2018, ha guidato Invimit Sgr, è entrato nel consiglio di amministrazione di Leonardo e dal 2025 ricopre la presidenza di Fincantieri Infrastructure.
La designazione dovrà ora affrontare il passaggio parlamentare previsto dalla normativa. Dopo il parere delle commissioni competenti di Camera e Senato, la procedura tornerà all’esame del governo prima dell’ufficializzazione con decreto del Presidente della Repubblica.
La scelta ha già acceso il confronto politico. Dalle opposizioni sono arrivate critiche sulla natura della nomina, definita troppo legata agli equilibri di maggioranza. Il leader di Azione Carlo Calenda ha contestato la decisione, e il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli ha annunciato battaglia parlamentare contro la designazione. Per la Lega, invece, la nomina rappresenta un nuovo incarico di rilievo dopo l’indicazione di Giulio Centemero alla Consob, rafforzando secondo il partito il proprio ruolo nelle nomine delle autorità indipendenti.
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