
In un editoriale pubblicato su Repubblica il 2 novembre 2026 Concita De Gregorio segnala il pericolo di un «blackout» della sanità legato alle scelte del governo. L’analisi, riservata agli abbonati premium, ha una durata di lettura indicata di quattro minuti.
De Gregorio richiama l’attenzione sulle manifestazioni per la scuola e la sanità e sottolinea la necessità di investire. Secondo l’autrice, la decisione politica di non destinare risorse alla ricerca scientifica e alla salute pubblica ha conseguenze immediate sui più fragili.
Non usa mezzi termini quando riassume il nocciolo della questione: “Non c’è un altro modo per dirlo, è semplice: se non investi in ricerca scientifica e in salute pubblica la gente che non ha denaro per curarsi morirà”, scrive l’editorialista, attribuendo alla mancanza di investimenti un impatto diretto sulle vite delle persone senza mezzi economici.
L’articolo si inserisce in un panorama di commenti e approfondimenti sul tema della spesa sanitaria e dei tagli, con riferimenti a posizioni di amministratori locali e alle preoccupazioni espresse da alcune Regioni. L’editoriale di De Gregorio mette al centro la scelta politica come fattore determinante per il funzionamento del sistema sanitario e per l’accesso alle cure.
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