Buongiorno, volevo segnalare un problema che si pone quasi tutte le sere in riva del vin indicativamente tra le 19 e le 21: i ristoranti che occupano già uno spazio importante con i plateatici, pongono dei carrelli con le ruote nel mezzo della calle rendendo difficile il passaggio già complesso per i tavolini e l’importante massa di persone che la percorrono.
Ad esempio qualche giorno fa, il personale stava tagliando una bistecca molto grande, direi una costata di circa mezzo chilo – 1 kg con un coltello naturalmente altrettanto grande, proprio nel mezzo della strada dove la gente passa. E questo succede anche con grandi forme di parmigiano contenenti pasta o con altre vivande calde perché sui carrelli ci sono proprio dei fornelletti (diciamo stile campeggio) i quali producono naturalmente anche fumi legati al BBQ.
Ringrazio per l’attenzione ed allego materiale fotografico.
Un saluto cordiale
lettera firmata
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Fabio,
e per estensione anche a chi continua a leggere senza leggere davvero:
io non ho mai scritto — mai — che i plateatici selvaggi vadano bene, né che l’occupazione del suolo pubblico sia un modello da difendere.
Chi mi conosce lo sa: è un problema che ci trasciniamo da decenni, e che solo una futura amministrazione seria potrà finalmente affrontare.
Quello che ho detto, e che ribadisco, è un’altra cosa:
se la questione è che tagliare una costata o mantecare una pasta su un carrello sia un pericolo pubblico, allora la strada è semplice.
Se davvero pensate che ci sia un rischio concreto per l’incolumità delle persone, non serve indignarsi nei commenti:
si va in Procura e si denuncia.
Così si evitano altri casi come quello — tragico — avvenuto in Svizzera.
Se invece parliamo di una fiamma da campeggio e di un coltello da cucina usati da professionisti che lo fanno da cinquant’anni senza incidenti… allora sì, una risata ogni tanto non guasta.
Perché confondere i problemi veri con quelli inventati non aiuta nessuno.
Io non mi devo vergognare di aver espresso un’opinione chiara e lineare.
Chi vuole capire, capisce.
Gli altri continueranno a gridare “avete rovinato Venezia” a prescindere dal tema del giorno.
Quando torneremo a discutere seriamente di regole, controlli e decoro urbano, io ci sarò.
Per le buffonate, invece, ho già dato.
Purtropo questa è Venezia. Finchè non avverrà una rivoluzione CULTURALE che riporterà la regina dell’adriatico ad essere CIVITAS e non VENELAND sono inutili tutte le lagne . SPERIAMO NELLA PROSSIMA AMMINISTRAZIONE che dimostri questa volontà
Finché rimarranno i partiti e le “lobby” affaristiche in questa città non cambierà mai nulla …..
La Serenissima vietava i partiti politici sin dal 300 ed è durata 1100 anni
Bisogna riprendere quella mentalità si , e ci vorranno generazioni per farlo , ma non mi affiderei ad alcuna fazione politica…
Bisogna segnalare ai vigili e al comune
Autentiche voci raccolte tra i turisti:
“ma voi veneziani continuamente vi lamentate perchè per le strade non si passa più, perchè è impossibile prendere un vaporetto, perchè non avete più case per abitarvi, perchè residenze e magazzini si sono trasformati in affitti turistici, perchè non avete più i vostri negozi tradizionali, perchè qua tutto costa molto più caro, perchè avete il “bacaro tour” e le “movide” per tutta la notte……ma insomma.. ogni anno noi vi portiamo un sacco di soldi e voi anche vi lamentate?”
soldi a chi mica ai veneziani che ci abitano? a qualcuno si che ha magari un bad and brekfast ma gli altri cosa ci guadagnano? non possono camminare per le strade, i supermercati hanno i prezzi alle stelle ecc
Oltre i plateatici , mi ricordo un ponti praticamente occupati da turisti , seduti a ovunque , con il loro bel cono di “fresh pasta tò go !” ….( Si in c..o )
Purtroppo ormai siamo noi veneziani doc gli estranei… spesso sono passato vicino ai plateatici e ho ricevuto frasi seccate del personale [le nazionalità le conosciamo tutti…], perché “disturbavo” la loro attività!… oltretutto molti hanno trasformato i loro locali in “piano bar”! Sembra di essere a Jesolo… che tristezza questa “città “…
«Caro lettera firmata (minuscolo, perché l’umiltà è importante),
capisco tutto, eh. Però rompere i maroni dalla mattina alla sera anche no.
Sono cinquant’anni che su quella riva si taglia, si flambéa, si cucina e si ride.
Non è mai successo niente, a parte qualche turista che si emoziona per una fiamma da campeggio.
Occhio però: usano anche i coltelli. E le forchette. E, se non stai attento, magari ti offrono pure da mangiare.
Vivi e lascia vivere, dài. E soprattutto: fatti una risata.»
eccone naltro che venderebbe il … la madre pur de far schei.. fatte na risata?? avete rovinato Venezia per i schei non c’è proprio niente da ridere!
Fabio,
c’è chi vende il… c’è chi venderebbe sua madre, e poi ci sei tu: che ti sei venduto il cervello.
Venezia merita critiche serie, non slogan urlati.
Se vuoi discutere di problemi reali — plateatici, regole, controlli, equilibrio tra lavoro e decoro — ci sto.
Se invece l’unico argomento è “avete rovinato Venezia per i schei”, allora stiamo parlando di sfoghi, non di fatti.
Quando torni a ragionare, continuiamo la conversazione. Fino ad allora, almeno una risata tienila da parte: serve anche a te.
ma vergognati!! avete rovinato Venezia con i plateatici selvaggi e tu dici alla gente che non riesce più a passare di farsi una risata
Purtroppo ormai siamo noi veneziani doc gli estranei… spesso sono passato vicino ai plateatici e ho ricevuto frasi seccate del personale [le nazionalità le conosciamo tutti…], perché “disturbavo” la loro attività!… oltretutto molti hanno trasformato i loro locali in “piano bar”! Sembra di essere a Jesolo… che tristezza questa “città “…
UNA RISATA? cosa c’è da ridere, fa piangere questa situazione