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Bettin: mitomani e delinquenti verranno rimessi a posto

I probabili mitomani e cialtroni, o gli eventuali delinquenti, che in questi giorni infestano cassette postali e cronache, non otterranno niente dal loro lavorio. Città e istituzioni reagiranno in ogni caso e li rimetteranno al loro posto, tra le immondizie (neanche riciclabili). Ringrazio della vicinanza e solidarietà le molte persone che l’hanno dimostrata, e ringrazio […]

gianfranco bettin comune di venezia

I probabili mitomani e cialtroni, o gli eventuali delinquenti, che in questi giorni infestano cassette postali e cronache, non otterranno niente dal loro lavorio. Città e istituzioni reagiranno in ogni caso e li rimetteranno al loro posto, tra le immondizie (neanche riciclabili).

Ringrazio della vicinanza e solidarietà le molte persone che l’hanno dimostrata, e ringrazio Prefettura, Questura e Procura per il lavoro prezioso che svolgono per la sicurezza di tutti: sono i rappresentanti sul campo, insieme agli enti locali, di uno Stato che invece, nei suoi burocrati e politici centrali a Roma, condanna con politiche sciagurate gli amministratori – di qualunque colore politico – alla carenza di risorse e di strumenti e a un isolamento rischioso dentro la crisi attuale.

Colgo l’occasione per sottolineare che frasi attribuitemi, immagino per comodità, come “Ho denunciato”, “Ho rotto le scatole”, “Ho fatto”, vanno sempre lette al plurale: “ABBIAMO”.

Il nostro è un lavoro di squadra, nell’amministrazione, e di rete, tra enti e servizi diversi, spesso insieme ad associazioni, comitati e cittadini. Questa è la vera forza della nostra città. Questo ci consente di continuare come sempre il nostro impegno.

Così, ad esempio, – in rete e in squadra – abbiamo tolto di mezzo la gang cinese (e italiana) di via Piave e restituito alla città beni per milioni di euro.
Così abbiamo denunciato e colpito molti reati ambientali.

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Così saremo il 12 febbraio a Caorle, con l’Osservatorio Ecomafie – Ambiente e Legalità (promosso dal Comune con Legambiente) a denunciare le infiltrazioni mafiose e la corruzione (anche nella pubblica amministrazione) nel territorio provinciale che va da Marghera e Venezia fino al litorale.

Così abbiamo stilato un puntuale elenco dei covi di spaccio, racket e delinquenza di vario genere consegnato al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, che non comprende generici “abusivi” (le occupazioni irregolari nascono spesso dal bisogno irrisolto di una casa) bensì occupanti sia regolari che irregolari che svolgono attività criminali nel proprio alloggio, e locali pubblici (bar, osterie, sale giochi e scommesse) che di fatto sono centri di incontro e attività di questi delinquenti e che, insieme, in certe zone della città, delineano un modello di insediamento criminale che non può essere sottovalutato e che stiamo infatti contrastando. E continueremo.

Gianfranco Bettin

[01/02/2014]

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