Quattro gol sono tanti. Lo sconforto e la delusione sono legittimi. Però, si, c’è un però, una squadra completamente nuova e un calciomercato che finirà solamente all’uscita di questo articolo. Continuo a credere che i facili entusiasmi siano pericolosi ma nemmeno il catastrofismo sia salutare.
Pronti via, gol. Dopo due minuti Lazio in vantaggio e a nulla è servita la timida reazione dei ragazzi di Zanetti (cominciata in realtà solamente alla seconda rete). Il problema degli scaligeri è questo da anni, da prima dell’avvento del mister vicentino: subire debacle che tagliano le gambe e chiudono le partite ancor prima di rendersi conto a dove ci si trovi.
A memoria, nessuna squadra che lotta per la salvezza ha mai avuto tali defaillance.
Si può trovare qualcosa di buono in un quattro a zero? Si, che il mercato è finito e il vero “ritiro” parte ora, grazie alla sosta per le nazionali. Lo dicono tutti, iniziare il campionato con il calciomercato aperto è ridicolo ma evidentemente va bene così. Eppure era semplice, cominciare la stagione dopo le partite degli azzurri; a settembre come ai bei tempi andati.
Tornando al mercato, leggo commenti schizofrenici. Fino a domenica, la campagna acquisti della Presidio era decantato da più parti, non arriva Baldanzi (per “colpa” della Roma che non ha chiuso per Pessina dal Monza) e improvvisamente i commenti diventano catrastofistici. Preannunciando una retrocessione certa. Ma come? Nunez, Valentini, Belghali, Nellson, Giovane, Ebosse, Bella Kotchap, Elmusrati, Orban, non erano grandi acquisti per chi si deve salvare? Ora, senza Baldanzi, improvvisamente tutti brocchi?
Lo dico da tempo, il mondo del calcio italiano (anche dal lato media), è altamente volubile. Chi esaltava ieri, denigra oggi. Il problema alla fine sono sempre le aspettative, si credeva che Presidio Investors avrebbe speso in modo ingente, portando grandi nomi. Non è stato così, però in caso di salvezza, tra riscatti andrà a sborsare oltre cinquanta milioni. Cifre mai viste in riva all’Adige.
Quali sarebbero i grandi acquisti delle dirette concorrenti? Il decantato Vardy della Cremonese? Un trentanovenne.
Si perché leggo e vedo di chi si frega le mani per tali arrivi.
La serie A è il cimitero degli elefanti da un bel po’ di anni e francamente plaudo a giovani scommesse più che a vecchie glorie. Ora la sosta per le nazionali è il vero ritiro, dove gli allenatori possono lavorare e assemblare le squadre. Con giocatori nuovi e dalla testa sgombra da voci di mercato.
Non so dove potrà arrivare l’Hellas Verona ma non ê certamente una delle prime candidate alla retrocessione. Almeno cinque o sei formazioni sono sulla carta inferiori. Il calcio sarà anche semplice (Allegri docet) ma non è una scienza esatta. Molti fattori contribuiscono al successo o meno di una stagione e il gruppo è fondamentale.
Sta a Zanetti riuscire a crearlo, anche se con tanti atleti da ogni parte del mondo e nessun senso di appartenenza alla storia del club (sono professionisti dicono oggi), l’impresa è ardua.
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