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Pensionato in bicicletta investito e ucciso: veneziano, una vita di lavoro in Cassa di Risparmio

Pensionato in bicicletta investito e ucciso, aveva 68 anni. Il tragico incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 9:15 in via Arino, nei pressi degli impianti sportivi, nella frazione di Dolo. Francesco Layet, pensionato di 68 anni, ha perso la vita sul colpo. Ai carabinieri della tenenza di Dolo l’incarico di investigare sulla dinamica e […]

Pensionato in bicicletta investito e ucciso, aveva 68 anni. Il tragico incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 9:15 in via Arino, nei pressi degli impianti sportivi, nella frazione di Dolo.
Francesco Layet, pensionato di 68 anni, ha perso la vita sul colpo. Ai carabinieri della tenenza di Dolo l’incarico di investigare sulla dinamica e sulle cause dell’incidente.

I militari hanno già eseguito i rilievi sul posto. Da capire se l’uomo ha compiuto una manovra imprevista con la sua bicicletta, ipoteticamente attraversando imprudentemente la strada. Ma da capire anche se l’auto coinvolta stesse rispettando i limiti di velocità previsti in quel tratto stradale.

Dai primi accertamenti emerge che il pensionato, molto conosciuto e stimato anche per il suo trascorso di lavoro alla Cassa di Risparmio, stava percorrendo un tratto della pista ciclabile sulla sinistra di via Arino, in direzione del centro della frazione, fino al ponte sulla Pergola. In un dato momento, l’uomo in bicicletta ha attraversato la strada in un tratto rettilineo senza strisce pedonali.
Informazioni decisive arriveranno dall’ autovelox (il limite di velocità è stato ridotto da 70 a 50 km/h) proprio recentemente installato sul posto.

Francesco Layet è stato colpito proprio nel momento dell’attraversamento. L’auto, che giungeva da Dolo, una Fiat 500 guidata da una donna di 42 anni residente nella zona, non ha potuto evitare l’impatto con il ciclista.
Il pensionato è stato scaraventato a terra ed ha perso la vita sul colpo.

I carabinieri hanno posto sotto sequestro l’auto coinvolta, in conformità alle disposizioni, in attesa del completamento delle indagini sulla dinamica che ha causato la tragica morte dell’uomo.
Lungo la strada si è formata una coda di auto in entrambe le direzioni, verso il centro di Arino e verso il capoluogo di Dolo, causando problemi al normale flusso del traffico.

Layet, vedovo da qualche anno, si era trasferito da Venezia ad Arino nel novembre scorso per avvicinarsi alla figlia che vive nella zona sud di Dolo.

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Francesco Layet, la vittima dell'incidente
Francesco Layet, la vittima dell’incidente

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Mirko R.
Mirko R.
Sono universitario, appassionato di fantascienza e tecnologie. Mi trovate in giro a Mestre e Venezia, ma non solo. Mirko_R@lavocedivenezia.it
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