Tra Reyer Venezia e Sidigas Avellino al Taliercio la vera Umana

Intensità, difesa e cuore. Gara2 di semifinale scudetto tra Reyer Venezia e Sidigas Avellino ha consentito di rivedere sul parquet del Taliercio la vera Umana, quella capace di arrivare seconda in campionato e alle Final Four di Coppa.

Dopo la stecca, più mentale che tecnica, di venerdì scorso e l’esordio infelice nella serie contro gli irpini, coach De Raffaele rimescola un po’ le carte, mette al proprio posto alcuni tasselli del puzzle tattico e dà la carica giusta per pareggiare i conti.

88-77 il punteggio finale, ricucito dalla squadra di Sacripanti nei due minuti finali dopo esse stata sotto anche di 22 punti.

1-1 dopo le prime due sfide al Taliercio ora sono in programma due partite ad Avellino dove tutto può accadere.

Venezia contro la Sidigas stavolta parte forte, intensa, mette subito in mostra un Peric in grande serata e un Batista che finalmente fa vedere che i playoff sono pane per i suoi denti.

Il suo peso, la sua esperienza sotto canestro non lasciano più vita facile al numero 44 irpino Fesenko, una montagna di uomo e di muscoli dalle mani fragili e dalla reattività relativa.

De Raffaele questa volta fa girare la panchina ma non come una trottola, Tonut non è in serata Playoff ma a rimettere in ordine le cose ci pensano Filloy ed Ejim, pronti a ricucire gli strappi e a iniziare a creare i primi solchi.

Dopo un primo tempo in cui Venezia tiene la testa sempre davanti ma non riesce a staccarsi di dosso Avellino, nel secondo e terzo quarto l’accelerazione di ritmo, più precisione al tiro, e le bombe che iniziano finalmente ad entrare portano la Reyer verso l-1-1 nella seria delle semifinali.

Al Taliercio pubblico immenso, molto più caldo e partecipativo di gara-1. E nei playoff si vince anche così.

«E’ stata una partita diversa da venerdì – ha detto coach De Raffaele – ottimo impatto sul match di Batista, fondamentale nel gioco d’attacco un po’ meno in quello difensivo. Grande prestazione del nostro uomo tuttofare Peric. Avellino si doma solo così, con la nostra difesa aggressiva, con la costruzione di soluzioni di gioco diverse e imponendo il nostro gioco. Ora andiamo in Irpinia consapevoli che sarà durissima ma con l’obiettivo di andare a vincere».


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Una persona ha commentato

  1. Brugnaro festeggia la Reyer e promette lavoro per i nostri figli. Ha tolto però il lavoro ai loro padri e madri, chi dà da mangiare a questi figli per farli crescere. Un mio ex collega ha dovuto mandare in Russia i figli minori con la madre cittadina russa. Sfasciata una famiglia. Bravo Brugnaro, così si difendono i minori e le famiglie.
    Il parlamento europeo queste cose le deve sapere.
    Patrizia Pensa ex precaria comunale.

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