Fiamme alte a Marghera, preoccupazione tra i cittadini

Finalmente la notizia che la popolazione aspettava: hai voglia di divulgare dati tecnici, la gente – giustamente – vuole sapere se c’è qualche problema nell’aria che respira.

Ed è così che oggi ci ha pensato l’Arpav a fare chiarezza dopo i rilevamenti necessari. Qui sotto il rapporto completo. In conclusione i dati sulla qualità dell’aria.

La segnalazione dell’evento, pervenuta ad ARPAV alle 17.55 dal tecnico di turno del Petrolchimico di Porto Marghera (VE), come previsto dall’accordo con la Prefettura di Venezia per eventi percepibili dall’esterno e dal piano di emergenza esterno di Porto Marghera, indicava l’accensione delle torce di Fusina a causa di un disservizio dell’impianto CR 1-3 per oscillazioni delle condizioni operative del compressore Ciclo Frigo Propilene P216.

Alle 19.13 è stato comunicato il blocco del compressore Ciclo Frigo Propilene (P207) e il blocco del compressore Etilene (P216).

Da informazioni acquisite durante il sopralluogo di ARPAV il gestore dell’impianto (Versalis) ha comunicato di aver rilevato, contestualmente al blocco dei compressori, un rilascio di etilene da un tronchetto di drenaggio posto sulla tubazione collegata alla valvola di sicurezza della sezione di impianto Ciclo Frigo Etilene.

Sono stati attivati gli impianti fissi d’irrorazione d’acqua antincendio e sono intervenuti i Vigili del Fuoco aziendali di Servizi Porto Marghera come previsto dalla procedura di sicurezza.

Dalla sala quadri il gestore ha provveduto alla depressurizzazione della porzione d’impianto interessata al rilascio e alla bonifica con azoto della tubazione.

Stamattina i tecnici della Direzione Interregionale e del Comando di Venezia dei Vigili del fuoco congiuntamente all’ARPAV hanno effettuato un sopralluogo nell’impianto per conoscere le cause dell’evento e informare il competente Comitato Tecnico Regionale dei Vigili del Fuoco per identificare e prescrivere le necessarie azioni correttive.

Qualità dell’aria. Le condizioni meteorologiche durante l’evento hanno fatto in modo che il pennacchio di fumo salisse molto in alto determinandone la dispersione e una scarsa ricaduta al suolo.

I dati delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria di ARPAV (Malcontenta, Sacca Fisola- Venezia, via Beccaria Marghera, via Tagliamento – Mestre, Parco Bissuola – Mestre) sono stati analizzati dai tecnici che non hanno rilevato anomalie

► Fiamme alte a Marghera, preoccupazione ma le torce si attivano per sicurezza

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

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