Vittorio Sgarbi colto da malore, ‘Sono stato vicino a morire’

ultimo aggiornamento: 18/12/2015 ore 09:31

131

Vittorio Sgarbi colto da malore "Sono stato vicino a morire"

Vittorio Sgarbi colto da malore ed ha rischiato di morire. Lo sa anche lui, lo ha dichiarato in un video subito dopo l’operazione, quasi ad esorcizzare il pericolo.
«Se continuavano a viaggiare in auto, sarei morto a Roncobilaccio».
Vittorio Sgarbi, critico d’arte, 63 anni, ex deputato, ex sotto-segretario, puntiglioso polemista spesso provocatore, anche sul letto del reparto di terapia intensiva del Policlinico di Modena non perde la sua verve.
«Sono un Pino Daniele mancato», dice. Stava viaggiando nella notte da Brescia a Roma. «Ho sentito un dolore forte al petto e al braccio. Non passava, ho pensato che era meglio farsi controllare subito». È arrivato al Pronto soccorso alle 4 del mattino.
Diagnosi: ischemia del cuore. Subito in sala emodinamica: quaranta minuti d’intervento di angio-plastica.

“Vittorio Sgarbi, colto da malore, è stato operato la scorsa notte nel Policlinico di Modena dopo aver accusato un
malore mentre era in viaggio in auto da Brescia verso Roma. Ora è ricoverato in terapia intensiva” diceva la prima notizia.
“Sgarbi ha avuto un malore ed è stato ricoverato al Policlinico di Modena, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Adesso è in terapia intensiva. Le sue condizioni sono buone. E’ stato lo stesso Sgarbi ad avvisare familiari e collaboratori. Vi terremo aggiornati nelle prossime ore” comunicava dopo poco il suo staff.


Poche ore dopo emergeva il temperamento del critico-personaggio televisivo: “Non sarebbe stato da Sgarbi andarsene all’altro mondo al casello autostradale di Modena sud. Capre, sono ancora qui”. Graffiante e impetuoso come sempre, è stato il paziente stesso a rassicurare tutti con un post e un video su Facebook dal letto del Policlinico di Modena dopo l’intervento per un’ischemia cardiaca. Ora il critico d’arte dovrà trascorrere alcuni giorni di convalescenza in Cardiologia, ma il pericolo è passato.

Vittorio Sgarbi stesso è consapevole del rischio vissuto: “Se non mi fossi fermato a Modena adesso sarei morto. Sono stato veramente vicino a morire dopo mezz’ora, e non ne ho avuto la consapevolezza. Perché si sarebbe interrotto il flusso di sangue nella coronaria”.
Era in viaggio con l’autista in autostrada da Brescia – dove aveva partecipato ad un galà natalizio al teatro Grande – verso Firenze, quando ha accusato il malore. Ha reclinato il sedile, ma il dolore al petto – “abbastanza forte” – non passava.
A quel punto, erano quasi le 4, all’altezza di Carpi la decisione di raggiungere con urgenza il Policlinico di Modena.

“Ho avuto l’intuizione giusta di fermarmi. Durante un incidente stradale – spiega Sgarbi – uno può avere la sensazione che è sul punto di morire, e poi esce indenne e questo è capitato anche a me, per fortuna. Ma la situazione di questa notte è ben diversa. Arrivato al pronto soccorso mi hanno fatto rapidamente questa operazione, nel laboratorio di emodinamica, per l’ischemia che avevo”.


Il direttore della Cardiologia, professor Giuseppe Boriani, con un bollettino medico diffuso in mattinata (il prossimo è previsto domani) conferma che “il paziente è attualmente in buone condizioni e dovrà rimanere a riposo alcuni giorni in reparto per la convalescenza”. “La situazione – sottolinea – è stata affrontata prontamente e nel migliore dei modi, giungendo a risoluzione grazie al lavoro di tutta l’equipe”.

Sgarbi avrebbe avuto proprio domani alcuni appuntamenti in Emilia-Romagna. Al mattino avrebbe dovuto aprire a Ravenna, alla Casa Matha, un convegno sui mosaici dell’ ‘Albero della vita’, a conclusione dell’esposizione che lui stesso ha curato all’Expo di Milano.
Nel pomeriggio, alla libreria Ibs di Ferrara, era atteso per la presentazione del volume ‘Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio. Vol.3’, edito da Bompiani.

Proprio gli impegni e il suo dinamismo durante la convalescenza costituiscono un problema per il critico d’arte che già dopo l’intervento chiedeva: «Ora posso andare via? Ho mille impegni».
I medici per tutto il giorno hanno fatto fatica a tenerlo tranquillo.
Non sarebbe Vittorio Sgarbi, altrimenti.

Paolo Pradolin
18/12/2015

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here