Furto alla Italservices, arrestati tre romeni. Recuperata refurtiva per 220mila euro

Nel pomeriggio di ieri 1° dicembre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Donà di Piave, hanno tratto in arresto per “tentato furto in abitazione” EL MALKI Hamza di anni 19, nato in Marocco, cittadino italiano, pregiudicato.

In particolare il predetto, in località Portegrandi, scardinando la finestra di un’abitazione con un calcio, si è introdotto furtivamente all’interno mettendo a soqquadro l’intero appartamento e, non trovandovi beni di valore facilmente ricettabili, ne è uscito per poi recarsi in un’abitazione limitrofa nel tentativo probabile di remunerare in modo più positivo la sua giornata “lavorativa”.

Tali movimenti non sono passati inosservati ad alcuni vicini che, prontamente hanno allertato questa Centrale Operativa e si sono messi a seguirlo. Il giovane, vistosi scoperto, si è dato alla fuga scappando a piedi e sino a raggiungere la fermata dell’autobus in località Trepalade, ove è salito repentinamente a bordo di un autobus di linea in partenza verso San Donà di Piave.

I militari prontamente intervenuti sul luogo del crimine, dopo aver raccolto la descrizione del fuggiasco, hanno attivato l’altra pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile che, subito dopo, è riuscita a bloccarlo presso l’autostazione dell’A.T.V.O. di questo centro ed a condurre il giovane presso il Comando dell’Arma di via Carbonera per espletare le formalità di rito.

Per tale motivo EL MALKI Hamza è stato tratto in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, è stato trattenuto presso queste camere di sicurezza in attesa dello svolgimento del processo di convalida svoltosi per direttissima nella mattinata odierna, a seguito del quale l’Autorità Giudiziaria lagunare ne ha disposto la condanna ad anni 1 e la misura cautelare del divieto di dimora nella Regione del Veneto.

EL MALKI Hamza, già noto all’Arma sandonatese, in data 17 novembre u.s., in concorso con un minorenne di origini tunisine si era reso responsabile di altrettanti furti in abitazione in località Croce di Musile di Piave. In quell’episodio il minorenne era stato tratto in arresto nella flagranza del reato di furto mentre per l’EL MALKI, individuato solo successivamente e quindi temporalmente fuori della flagranza, era scattata la sola denuncia in stato di libertà per il medesimo episodio.

Continua in modo diuturno l’operato dell’Arma di San Donà di Piave al fine di arginare e reprimere i reati predatori in danno di abitazioni, attività che non può prescindere dalla collaborazione dei cittadini.

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