Rapina al Lidl di Mestre venerdì pomeriggio. Secondo il consueto copione, in un orario vicino al momento della chiusura, un rapinatore è entrato nel supermercato dirigendosi subito verso una cassa.
Alla cassiera di turno il bandito intima di consegnare tutto il denaro della cassa esibendo la pistola. Mentre l’impiegata sta eseguendo il compito, un’altra commessa si accorge della rapina e urla.
A quel punto il rapinatore rompe gli indugi: strappa di mano alla cassiera il denaro intanto raccolto e si avventa verso l’uscita, non prima, però, di dare un colpo con il manico della pistola alla collega che aveva urlato.
La ragazza è stata soccorsa dal Suem di Mestre. Sul colpo indagano i Carabinieri di Mestre che hanno acquisito i filmati delle telecamere del punto vendita del Terraglio, oltre ad ottenere più dettagli possibile dalle due dipendenti.
La metodologia della rapina fa pensare alle altre avvenute a Mestre negli ultimi tempi. Ad esempio a quella avvenuta al Tigotà a metà aprile sotto minaccia di un coltello, o a quella del Prix con una pistola a distanza di qualche giorno.
Una pistola era stata usata anche dai due rapinatori che hanno colpito al Prix il 6 giugno scorso. Quella volta, i due uomini avevano toccato una “sorta di record”: era la terza volta che veniva rapinato quello stesso punto vendita.
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