Emergenza profughi, allestita a Jesolo la prima tendopoli

ultimo aggiornamento: 25/06/2015 ore 17:14

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profughi a jesolo nuova tendopoli
La Protezione Civile solamente la settimana scorsa, aveva detto no ad una tendopoli ad Eraclea (Ve), arrivati al collasso però, ieri a Jesolo (Ve) è stata allestito un accampamento. Ad allestirla la Croce Rossa e il sindaco Valerio Zoggia ha assicurato: «Resteranno solo per pochi giorni».
L’emergenza profughi non è una reale emergenza, non può essere considerata simile ad un terremoto o un’alluvione, quindi non occorre una tendopoli. Così si era giustificata la Protezione Civile ad Eraclea, ma la situazione in Veneto è diventata insostenibile e con l’arrivo di altri 50 migranti sul litorale jesolano, la Croce Rossa è intervenuta con i propri mezzi.
Sono già 150, quelli già ospitati in via Levantina, i cinquanta sono arrivati martedì mattina ed altri venti ne arriveranno. Per il momento sono stati sistemati in alcune sale della sede in quanto pioveva troppo il giorno del loro arrivo, poi verranno trasferiti nelle 4 o 5 tende (da 12 posti ciascuno) che monterà la Croce Rossa.
Ieri intanto, il sindaco di Jesolo, ha fatto un sopralluogo, ricevuto dal commissario regionale della Croce Rossa Francesco Bosa e ha chiarito la situazione: « In tutto a Jesolo sono arrivati 54 profughi. Di questi 9 se ne sono andati subito dopo il loro arrivo e probabilmente sono quelli che più di qualche cittadino ha visto vagare per la città martedì mattina. All’interno della Croce Rossa, ora, ci sono in tutto 144 persone. Ai 45 profughi vanno aggiunti i 99 che erano già presenti nei giorni scorsi. La situazione è tranquilla, i profughi sono persone miti. La Prefettura ha assicurato al commissario Bosa che entro due tre giorni dovrebbero essere trasferiti in altre strutture. Quello che mi dà da pensare è se si ripeterà ancora un invio di migranti così all’ultimo momento trasformando, di fatto, Jesolo in un centro di smistamento. Non siamo adatti ad avere questa funzione. Notizie come questa hanno un’eco e una risonanza mediatica molto forte che non gioca a favore della nostra economia turistica».
I turisti però sembrano non essere così preoccupati e le spiagge continuano ad essere affollate anche durante la settimana. Rodolfo Murador di “Sinistra” ha per questo attaccato il primo cittadino: «Dobbiamo pensare alla solidarietà verso chi soffre e non dire che questo è un danno all’immagine. Il sindaco parla di prenotazioni saltate, ma lo deve dimostrare».

Sara Prian

25/06/2015


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