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Mira, arrestato imprenditore: apriva e chiudeva società per coprire bancarotta

Nella mattinata di sabato i Carabinieri della Tenenza di Mira hanno tratto in arresto C.G.P., un cittadino originario del padovano, imprenditore, in esecuzione di un ordine di carcerazione alla pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione in carcere emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna per una serie di reati societari: appropriazione indebita aggravata, bancarotta fraudolenta e ricorso abusivo al credito.

I fatti per i quali l’imprenditore è stato condannato sono avvenuti nel 2012, quando si era reso autore di condotte al limite della legalità nella gestione di società finanziarie e di consulenza che operavano tra Bologna e Milano. L’uomo infatti dissimulava la propria condotta criminale appropriandosi di fondi aziendali e ricorrendo al credito per colmare i buchi di bilancio così creati. Le società “fantasma” venivano aperte e chiuse in successione fittissima, in modo da nascondere i fondi che venivano però intascati da lui e dai sodali.

L’uomo, rintracciato nella mattina di oggi dai Carabinieri veniva tradotto presso il carcere di Santa Maria Maggiore, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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