L’instancabile lavoro dei volontari: “C’è chi salta il pranzo”. Le storie: “Un padre ha rinunciato agli aiuti in favore di altri”

ultimo aggiornamento: 22/06/2020 ore 06:24

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L'instancabile lavoro dei volontari: "C'è chi salta il pranzo". Le storie: "Un padre ha rinunciato agli aiuti in favore di altri"

In questi giorni continua la distribuzione dei buoni spesa alle famiglie più in difficoltà per cercare di poter sopperire alle gravi conseguenze che la pandemia sta causando a moltissime persone.

La generosità di moltissimi volontari si è distinta nell’offrirsi per aiutare gli altri e per cercare di portare sollievo a chi, ormai da tempo, non riesce più ad affrontare le condizioni imposte dall’emergenza COVID-19.

Numerose famiglie sono state aiutate grazie alla distribuzione di beni di prima necessità che diventano fondamentali per poter continuare la vita di tutti i giorni convivendo con l’emergenza sanitaria.

Riportiamo oggi la testimonianza del consigliere comunale di Venezia Matteo Senno che ha partecipato insieme ai volontari alla distribuzione dei buoni spesa alle famiglie con più necessità.

A che iniziativa hai partecipato insieme ai volontari di Alta Mestre?
“L’ associazione Lagunari Mestre, nella quale anche io sono orgogliosamente iscritto, si è resa disponibile alle attività di volontariato legate al coronavirus volute dall’amministrazione comunale. Una quindicina di volontari, in più giornate, stanno distribuendo in città buoni spesa alle famiglie con più necessità”.

Come avviene la distribuzione dei buoni spesa alle famiglie?
“La distribuzione avviene consegnando i buoni spesa porta a porta, direttamente alle famiglie richiedenti, le quali firmano l’avvenuta ricezione al momento della consegna. I volontari, con mascherina, guanti e occhiali, autorizzati da Comune e Prefettura, si dividono in squadre e ognuna effettua la consegna in una zona della città”.

Nei prossimi giorni avverrà anche la distribuzione delle mascherine?
“Si nei prossimi giorni la distribuzione delle mascherine porta a porta si aggiungerà all’ultima tranche di buoni spesa e alla consegna di generi alimentari agli istituti del terzo settore, come le parrocchie, che poi consegnano il cibo alle famiglie più bisognose”.

C’è un episodio che ti ha colpito per quanto riguarda i volontari?
“I volontari mettendosi a disposizione dei cittadini e della città hanno dimostrato ancora una volta la loro immensa generosità. Nel momento del bisogno rispondono sempre presenti. Per velocizzare le consegne hanno voluto anche saltare il pranzo, mentre altri sono giunti o hanno terminato l’attività di volontariato venendo/andando direttamente a lavoro. Chiunque voglia dare la sua disponibilità, è il benvenuto. A tutti i volontari vogliono esprimere il mio personale grazie. Di cuore. La città è orgogliosa di voi “.

C’è un ricordo che ti resterà per quanto riguarda le famiglie alle quali hai distribuito i buoni?
“Voglio raccontare un episodio in particolare avvenuto durante la distribuzione: un padre di famiglia che aveva diritto alla consegna dei buoni, non li ha accettati. Ci ha spiegato che aveva fatto richiesta perché a inizio pandemia era rimasto a casa senza lavoro. Ma poi è stato richiamato, e dunque non voleva togliere quei buoni a chi aveva realmente più bisogno. Un gesto non scontato, indice di correttezza e altruismo. Spero possa essere di esempio per tante persone, ne abbiamo veramente bisogno”.

Alessia Tosi

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